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Il Teatro Sociale di Gualtieri premiato dai critici italiani

Andrea Vaccari
Il Teatro Sociale di Gualtieri premiato dai critici italiani

L’associazione che gestisce lo spazio: «Uno sprone a continuare il nostro lavoro». La consegna del riconoscimento durante il Festival “Volterrateatro”

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GUALTIERI (REGGIO EMILIA). Il Teatro Sociale di Gualtieri vince il premio nazionale della critica 2014. È infatti nella rosa dei vincitori scelti dall’Anct, l’Associazione nazionale dei critici teatrali. La consegna ufficiale del riconoscimento sarà a Volterra, in provincia di Pisa, il 23 luglio nell’ambito del festival “Volterrateatro”, diretto da Armando Punzo.

Il premio – frutto di una votazione collettiva, interessa diverse categorie e tende a riconoscere quelle realtà che si sono contraddistinte per il proprio operato e per il successo di pubblico – è stato accolto con gioia e stupore dai giovani che compongono l’associazione che si è occupata del recupero del Teatro sociale del paese. La storia di questo teatro risale a quasi dieci anni fa, quando un gruppo di giovani decise di far tornare a fiorire quella struttura quasi dimenticata per trent’anni. «Siamo un gruppo di quindici soci – spiega Rita Conti – ma prima ancora siamo un gruppo di amici. Avevamo circa vent’anni quando abbiamo iniziato questo percorso e oggi non ci sembra vero veder riconosciuto il nostro impegno con questo importante successo».

«È un premio inatteso – spiegano i membri dell’associazione sulla pagina ufficiale di Facebook – che conforta, rincuora e ci sprona a continuare in questa direzione. Questo successo lo dobbiamo anche al nostro amato pubblico, complice di questa vittoria. Alle difficoltà da superare, ai nostri sforzi e ai nostri sorrisi. Agli artisti, che con la loro arte hanno dato vita al sogno teatrale. Agli spettatori che, sempre più numerosi, lo hanno ascoltato e vissuto, sera dopo sera. Fin da quel 6 giugno 2009 quando nel Teatro Sociale di Gualtieri, dopo quasi trent’anni di silenzio, è tornata a riaffiorare la vita. A Maria Luisa che nel 2005 ci condusse per la prima volta all’interno di questo spazio unico. E ancora, ai nostri cantieranti-MurAttori. Alle nostre bottiglie di vin brulé nelle gelide serate di “Cantiere Aperto”. Alle carriole che hanno trasportato quintali di terra, sabbia e ghiaia. Ma non basterebbero infiniti post per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e partecipano continuamente alla realizzazione di questo grande sogno collettivo. E allora, nella speranza di poter continuare così, vi diciamo grazie».

Andrea Vaccari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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