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Morto Cremonini, vendette il Bianello

di Mauro Grasselli
Morto Cremonini, vendette il Bianello

Quattro Castella: l’avvocato di Parma ottenne la cittadinanza onoraria assieme alla famiglia dopo la cessione al Comune

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QUATTRO CASTELLA. E’ morto a Parma l’avvocato Aldo Cremonini, 90 anni, notissimo anche a Quattro Castella per essere stato a lungo il proprietario del castello di Bianello e dei quattro colli. L’edificio storico che fu di Matilde di Canossa e l’intera area attorno al castello furono venduti nel 2002 al Comune pedecollinare. Successivamente Cremonini, assieme ai suoi famigliari, ottenne la cittadinanza onoraria castellese. Il decesso è avvenuto nel corso della notte tra lunedì e ieri. L’avvocato Cremonini è morto nel sonno. Ad accorgersene sono stati i suoi famigliari, ieri mattina. La notizia si è subito diffusa a Parma, dove l’avvocato Cremonini è stato sindaco dal novembre 1976 alla primavera 1980, ed anche a Quattro Castella, dove tanti cittadini ricordano lui e la moglie, la contessa Graziella Cantelli. La famiglia di quest’ultima acquisì il castello dal precedente proprietario: il conte Bacigalupo. Nel 1881, infatti, la famiglia Caggiati cedette il Bianello all'armatore genovese Giovanni Battista Bacigalupo, poi ereditato dal figlio Carlo. Nel 1897 il castello fu acquistato dalla famiglia del conte Girolamo Cantelli, e la famiglia Cantelli-Cremonini ne rimase proprietaria fino all’acquisto, nel 2002, da parte del Comune di Quattro Castella.

Nel marzo 2003 la famiglia Cantelli-Cremonini venne insignita della cittadinanza onoraria del Comune matildico durante la seduta di consiglio comunale. «La comunità castellese – disse Cesare Beggi, sindaco in quegli anni – intende in questo modo ringraziare Aldo Cremonini, sua moglie Graziella e i figli Anna e Carlo Andrea per il senso civico dimostrato nella tutela del patrimonio storico più importante del nostro Comune. In questi giorni molti cittadini mi hanno testimoniato il loro apprezzamento per l'iniziativa portata in consiglio, a testimonianza del forte legame che i castellesi hanno stretto in questi anni con la famiglia Cremonini».

Ieri Cesare Beggi ha ricordato quel «bellissimo consiglio comunale in cui venne unanimemente concessa la cittadinanza onoraria alla famiglia proprietaria del castello fino al 2002. Tutta la comunità ricorda Aldo Cremonini come un vero signore, disponibile con tutti, sempre pronto a confrontarsi con tutti. Lui fu il primo a voler trasferire la proprietà del Bianello al Comune, anziché rivolgersi a un privato, perché voleva che il castello venisse messo a disposizione di tutti».

Il rapporto tra la famiglia Cantelli-Cremonini è durato diversi decenni. Nel 2002, complici le alte spese di manutenzione, i proprietari cedettero il castello e i colli circostanti al prezzo di 3.891.502 euro per terreni ed edifici, più 540mila euro per gli arredi. Oltre al castello, la vendità riguardò l'oasi naturalistica Lipu, i 4 colli, fabbricati agricoli, torri, ruderi e boschi: 167 ettari, cioè un milione e 600mila metri quadrati.

MauroGrasselli

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