Nella giunta di Bedeschi c’è una sola new entry
Viano: al fianco del sindaco, nei panni di vicesindaco, ci sarà Angela Bonacini Nello Borghi, Alberto Montecchi e Jessica Munarini sono gli altri assessori
CASALGRANDE. Alcuni imprenditori e semplici cittadini si erano recati in commissariato e negli uffici della Finanza di Modena per sporgere denuncia: ormai stritolati dalle scadenze che gli usurai imponevano, avevano deciso di chiedere finalmente aiuto. E in quel momento è scattata l’operazione, tuttora in corso, che sta investendo il comprensorio ceramico, da Casalgrande fino a Sassuolo.
Il primo passo dell’imponente indagine battezzata “The Untouchables” (gli intoccabili) si è concretizzato lunedì mattina quando 70 uomini di polizia e Guardia di finanza – chi in borghese e chi in divisa – hanno effettuato diverse perquisizioni in aziende, locali pubblici e pizzerie della zona
L’obiettivo era arrivare subito ai vertici dell’organizzazione criminale, coloro i quali avevano i contatti diretti con le vittime e dalle vittime erano stati indicati come referenti per il prestito prima e la riscossione poi delle somme di denaro “elargite” a tassi altissimi. Si tratta di due persone, le cui generalità rimangono sconosciute per questioni investigative.
Al momento sono state soltanto denunciate per usura, ma l’intenzione degli investigatori è di trovare prove schiaccianti che consentano poi all’autorità giudiziaria di concedere l’arresto. Non a caso l’informativa diffusa da polizia e Finanza parla di «una più ampia indagine in essere presso la Procura della Repubblica di Modena per usura», il che sta ad indicare come non ci si limiterà alla denuncia dei due 40enni, ma si stia provando a cancellare l’intera organizzazione dedita al prestito criminale.
Tuttavia, un primo punto a favore degli inquirenti è arrivato proprio durante le perquisizioni domiciliari. Tra il numeroso materiale sequestrato ci sono infatti anche due importanti indizi: intanto sono stati trovati 50mila euro in contanti che gli inquirenti ipotizzano siano frutto dell’attività di usura, ma soprattutto c’è un’agenda che potrebbe diventare la pietra miliare dell’indagine. Annotate nell’agenda, infatti, le generalità di cittadini residenti nel distretto e, accanto al loro nome, vengono riportati gli importi che si ritengono prestati e da riconsegnare, comprese le date di riscossione, alcune ormai imminenti. Ecco quindi la lunga lista delle presunte vittime, che saranno contattate dagli investigatori. Diventa a questo punto fondamentale la disponibilità delle persone coinvolte a raccontare le proprie vicende: solo in quel modo il quadro accusatorio potrà diventare più consistente e cristallino rispetto ai già pesanti indizi raccolti durante l’operazione di lunedì mattina.
@francescodondi
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