Allarme bocconi avvelenati a Rubiera
Un cane è morto, altri hanno accusato malori: proprietari e veterinari a caccia delle “polpette”
RUBIERA. Allarme, a Rubiera, per alcuni sospetti casi di avvelenamento di cani, provocati da polpettine “condite” con prodotti potenzialmente letali per gli animali. Un animale è morto, e diversi altri (ieri) hanno registrato problemi di salute, con sintomi facilmente riconducibili al veleno. Oltretutto, tutti i problemi si sono verificati dopo passeggiate con i cani nel vasto parco attorno al complesso sportivo rubierese, dove si trovano la piscina, i campi da tennis, le palestre, il palasport ed alcuni campi da calcio.
Un’area frequentata giornalmente da decine se non centinaia di persone, soprattutto nel periodo estivo, in cui si trova parecchio terreno verde, compreso un percorso di “sgambamento” pensato proprio per chi decida di fare due passi in compagnia del proprio cane. E qui decine di proprietari si recano spesso per fare attività fisica, per loro e per i loro animali. Dopo i primi casi del fine settimana scorso, il susseguirsi dei problemi per le bestiole è stato notato da diverse persone, in particolare dai veterinari attivi in paese, che si sono trovati ad affrontare diverse segnalazioni l’una dopo l’altra. Un fenomeno troppo insolito per essere attribuito alla mera casualità, che ha insospettito i medici e non solo.
Il tam tam su Facebook, soprattutto nei gruppi frequentati dagli abitanti rubieresi, è partito rapidamente, fra dolore e rabbia per gli avvelenamenti e avvisi agli altri proprietari di animali, perché facessero la massima attenzione. La notizia è arrivata così anche all’amministrazione comunale, che ha preparato materiale informativo con consigli utili su come proteggere i propri cani e l’ambiente circostante. Nel frattempo, sono iniziate le verifiche per capire cosa sia successo realmente. Non sembra siano state trovate polpettine o altre esche di carne avvelenate, e d’altronde – è stato sottolineato – non sono gli unici potenziali motivi di malori e anche di decesso. Pure diversi funghi che crescono nell’erba bassa hanno un forte tasso di tossicità, e un’altra ipotesi è quella che i cani possano essere entrati in contatto con veleni per lumache o per topi, distribuiti magari attorno ad abitazioni private per prevenire “invasioni”. Allo stesso tempo, dopo le prime segnalazioni, si stanno cercando tutti i proprietari di animali che hanno avuto problemi, per cercare di stabilire quali siano le cause.
Alcuni cittadini stanno anche pensando di presentare denuncia formale, all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine, segnalando questi casi. La preoccupazione rimane alta, in attesa di ricostruire bene la dinamica, e di stabilire se vi sia qualche “avvelenatore” che punta a far morire i cani o se si sia trattato di incidenti causali.
Adriano Arati
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