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Da Manifatture del Nord due centri commerciali

Da Manifatture del Nord due centri commerciali

Quasi conclusi i lavori nel sito industriale che ospitava l’azienda di Max Mara Presto inaugurati grandi spazi destinati all’alimentare e all’elettronica

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REGGIO EMILIA. Il complesso industriale di via Regina Elena che sino a pochi anni fa accoglieva gli uffici e i reparti produttivi delle Manifatture del Nord, azienda che fa parte del gruppo Max Mara, sta per rinascere a nuova vita.

Da tempo è infatti oggetto di un radicale rinnovamento che si è preoccupato di salvaguardare la parte architettonica più elegante, l'edificio in stile Liberty, ma ha contemporaneamente determinato una profondo mutamento nel resto della struttura. E' qui che, fra settembre e ottobre, verranno accolti sia una esposizione museale sia due nuovi importanti centri commerciali.

I lavori, avviati poco meno di un paio d'anni fa e tuttora in corso, hanno consentito di creare almeno 200 posti auto nella zona sotterranea; parcheggi che potranno essere utilizzati sia dalla clientela che sosterà per fare spesa che dal personale che qui potrà trovare occupazione. Si stima in effetti che saranno quasi 150 i nuovi posti di lavoro che potranno essere creati e distribuiti fra i due poli mercantili oltre nel relativo indotto.

Il cantiere è tuttora aperto ed i tempi della sua conclusione si legano anche alle condizioni meteorologiche delle prossime settimane, ma tutto fa ritenere che proprio all'inizio del mese di settembre potrà aprire i battenti un supermercato Eurospa specializzato nel settore alimentare.

A seguire, quasi certamente nel successivo mese di ottobre, sarà la volta di un insediamento mercantile di Euronics, organizzazione mercantile che si interessa di attrezzature elettroniche. Un capitolo a parte merita ovviamente la creazione, nello stesso complesso immobiliare, di un Archivio storico destinato a raccogliere le memorie riguardanti l'intero percorso di ideazione, nascita e sviluppo dell'azienda Max Mara di cui le Manifatture del Nord sono una gemmazione.

Sia l'archivio che entrambi i centri commerciali potranno disporre di una superficie espositiva di quasi 2.000 metri quadrati. L'intervento di recupero e di nuova destinazione è stato progettato e si sviluppa sotto la direzione dell'architetto Maicher Biagini della Cooperativa architetti. Si prospetta dunque un inedito e rilevante utilizzo dello storico insediamento del Calzificio Bloch, una fabbrica che per alcuni decenni ha garantito il lavoro ad almeno 600 persone, quasi tutte donne, impegnate nella creazione di un indumento, appunto le calze, di uso collettivo. Nei locali lasciati liberi si erano sistemati anche tre diversi siti produttivi: uno era stato creato dal maglificio Veroni, un altro era stato occupato dalla Strolin, azienda produttrice di materiale elettrico, per finire con un punto posseduto dalla Landi e specializzato nell'istallazione di impianti a gas per le automobili.

(l.v.)

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