Il Consiglio comunale va in ferie: riesplode la polemica
Saltata la seduta del 7 luglio, Sala del Tricolore rischia di riaprire a settembre. Le opposizioni insorgono: ancora da sciogliere il nodo delle commissioni
REGGIO EMILIA. Il Movimento 5 Stelle è già sul piede di guerra: teme che dopo le due sedute di insediamento a fine giugno, ora il consiglio comunale torni a riunirsi soltanto a settembre.
Questa sembra essere l’aria che tira dopo l’ultima riunione dei capigruppo in cui si sarebbero dovute calendarizzare le sedute dedicate alla composizione delle commissioni. «Non è ammissibile - dice Ivan Cantamessi - che il consiglio comunale si fermi fino a settembre senza aver nemmeno definito le commissioni consiliari.
La seduta del 7 luglio è saltata perché c’era la commemorazione dei Martiri? Bene: mi chiedo cosa costasse fissarla per un altro giorno della stessa settimana. Ora la data del 14 è troppo vicina, mentre quella del 21 è troppo in là. Mi sembrano argomentazioni deboli rispetto alle esigenze della città». Mercoledì prossimo si ritroveranno i capigruppo e l’obiettivo delle opposizioni, Grillini in testa è di fissare comunque una seduta prima della pausa estiva.
Non la pensa così la maggioranza di centrosinistra. In realtà, la partita delle commissioni sarebbe più complessa di quel che sembra. Anche perché nei piani della maggioranza vi sarebbe l’idea di ridurre il numero dei componenti di ciascuna commissione. Per fare questo però occorrerebbe modificare il regolamento del consiglio comunale che oggi prevede per ciascuna commissione un commissario ogni tre consiglieri. Il rebus si complica se si considera che l’idea della maggioranza è di aggiungere almeno un paio di commissioni straordinarie alle cinque istituzionali. In particolare si dà già per scontata la riedizione della commissione sulla crisi, oltre alla creazione di una nuova commissione sui temi della legalità.
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