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Manzotti confessa: ho ucciso mia moglie

di Mauro Grasselli
 Manzotti confessa: ho ucciso mia moglie

Delitto in Polonia: l’artigiano di Arceto di Scandiano è stato trasferito dall’ospedale al carcere. Il pm chiederà l’ergastolo

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SCANDIANO. Fermo Manzotti è stato trasferito dall’ospedale al carcere. Nel frattempo l’uomo arrestato con l’accusa di avere sgozzato la moglie davanti al figlio di 4 anni avrebbe confessato l’omicidio durante l’interrogatorio avvenuto in ospedale dopo essere stato svegliato dal coma farmacologico.

Il delitto è avvenuto attorno alle 7 di mattina del 18 giugno nei pressi di Chmielowie, nel Sud della Polonia. Ogni mattina l’artigiano di Arceto accompagnava al lavoro la moglie Teresa Misa, partendo dalla loro abitazione, a Nowa Deba (13 chilometri da Chmielowie) e usando la propria Opel Zafira. A bordo dell’auto quella mattina c’era anche uno dei tre figli, di 4 anni.

E' nata una discussione tra i coniugi. All’improvviso Manzotti ha fermato l'auto ai margini di una stradina di campagna e ha chiesto alla moglie di baciarlo. Lei si è avvicinata per farlo e lui l'ha colpita con estrema violenza al collo con un coltello, ripetutamente, arrivando quasi alla decapitazione. Poi ha tentato il suicidio ferendosi ai polsi e al collo. Secondo una delle ipotesi riportate dalla stampa polacca, l'uomo avrebbe infine messo il coltello nelle mani della moglie per inscenare un'aggressione da parte della donna. Il bimbo è uscito dall'auto e ha chiesto aiuto.

I soccorritori hanno constatato la morte della donna e trasportato Manzotti all'ospedale di Tarnobrzeg, dove è stato ricoverato in gravi condizioni. Il bimbo di 4 anni è stato ascoltato e ha raccontato quel che ha visto. Dopo una settimana di coma farmacologico, Manzotti è stato svegliato. L’artigiano di Arceto è stato interrogato. L’accusa nei suoi confronti: omicidio volontario aggravato dalla estrema crudeltà.

Manzotti è stato arrestato per tre mesi (ma il fermo sarà esteso). Secondo la stampa polacca, durante l’interrogatorio Manzotti avrebbe confessato il delitto. Secondo la legge polacca, per omicidio aggravato dalla estrema crudeltà Manzotti rischia da un minimo di 12 anni fino all’ergastolo. Secondo la stampa polacca, il pubblico ministero è orientato a chiedere il carcere a vita. In base alla legge polacca, Manzotti sarà rappresentato da un avvocato polacco con un traduttore italiano.

Nel frattempo la famiglia Manzotti ha incaricato l’avvocato reggiano Noris Bucchi, il quale già nei giorni scorsi ha preso contatto con l’ambasciata italiana a Varsavia e ha reperito «la documentazione medica relativa agli ultimi anni. Documentazione – spiega l’avvocato – molto importante e utile al fine di valutare la capacità di intendere e di volere di Manzotti». Insomma, la difesa di Manzotti punta sull’infermità o sulla semi-infermità mentale al momento del delitto.

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