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Sabato verrà riaperta la Provinciale 513

Sabato verrà riaperta la Provinciale 513

Vetto, l’annuncio della Provincia: «Si viaggerà a senso unico alternato, in condizioni di sicurezza»

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VETTO. Riapre sabato la provinciale 513. La notizia, attesissima da imprenditori, commercianti, pendolari vettesi e ramisetani, è stata ufficializzata ieri dalla Provincia, che ha così tenuto fede all’annuncio fattoo nel corso dell’assemblea pubblica del 25 giugno in cui si parlava di una possibile riapertura tra il 10 e il 14 luglio. «I violentissimi temporali che hanno flagellato Reggio – spiega l’assessore provinciale Alfredo Gennari – hanno per fortuna risparmiato il Vettese e i lavori in località Cantoniera hanno potuto proseguire regolarmente. Se le condizioni meteo o malaugurate riattivazioni della frana non ostacoleranno i lavori, nel fine settimana contiamo di riaprire la Sp 513».

Martedì lo stesso Gennari insieme al sindaco di Vetto Fabio Ruffini e al vicesindaco di Ramiseto Marco Leonardi, ha fatto il punto della situazione con i tecnici di Servizio Infrastrutture e Protezione civile e con il geologo del Servizio tecnico di bacino della Regione Giovanni Bertolini. Dopo un aggiornamento sull’evoluzione della frana, che continua a essere monitorata con radar, e sullo stato dei lavori. «Da sabato, salvo imprevisti, contiamo di riaprire a senso unico alternato la Sp 513 in condizioni di sicurezza, garantite da reti paramassi e da una continua lettura del movimento della frana – prosegue Gennari – A questo provvederanno anche gli estensimetri che verranno installati nell’area boschiva del versante, anche con la collaborazione del Servizio tecnico di bacino». Si lavora poi a una soluzione definitiva per la frana: «Oltre all’ipotesi galleria, i nostri tecnici hanno individuato tre tracciati con un percorso alternativo alla strada posto più distante dal versante in frana, uno dei quali, più verso la sponda Parmense, necessita anche di un viadotto. Nel corso della prima parte della riunione, si è discusso anche della vecchia pista in alveo che un’azienda privata intende ripristinare per le proprie attività. Con opportuni accorgimenti per quanto riguarda la sicurezza, come impianti di allarme e sbarre, la pista potrebbe rappresentare, almeno per le auto e almeno d’estate, una possibile alternativa in caso di nuove emergenze».

Intanto le associazioni che compongono Rete Imprese Italia (Cna, Confesercenti, Confcommercio e Lapam Confartigianato Modena e Reggio) si sono rivolte alla Regione per chiedere un sostegno economico per le attività produttive dei comuni di Vetto e Ramiseto. «Al disagio dei tanti residenti – si legge nella lettera – si somma quello di tutte le attività produttive, da quelle di produzione, ai servizi commerciali e turistici. Chiediamo alla Regione di predisporre specifiche risorse di carattere previdenziale, tributario, creditizio, che in termini assoluti non sono elevate ma che potranno avere per le singole imprese in difficoltà un impatto significativo per consentire la prosecuzione delle attività imprenditoriali, peraltro spesso a conduzione familiare». (l.t.)

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