Cantiere, nuovi disagi sulla statale 63
Il sindaco di Castelnovo Monti: «Per evitare le code nel tratto Ponte Rosso saranno impiegati i vigili fino a martedì»
CASTELNOVO MONTI. Sta causando disagi agli automobilisti, in particolare ai pendolari che ogni giorno intraprendono il viaggio tra la montagna e la pianura, l’installazione di un impianto semaforico lungo il tratto del Ponte Rosso, che già normalmente è un punto problematico della statale 63.
Il cantiere – iniziato lunedì scorso – è legato alla realizzazione della nuova rotatoria che costituirà l’accesso alla variante in corso di realizzazione. L’obiettivo è proprio quello di risolvere gli annosi problemi legati a questo tratto di strada.
In questi giorni però, specie al mattino e verso sera – nelle fasce orarie in cui i lavoratori pendolari vanno o tornano da lavoro – si sono formate lunghe code sia a scendere che a salire verso Castelnovo.
Per limitare i disagi emersi in questi primi giorni di senso unico alternato l’amministrazione comunale ora ha scelto di introdurre alcuni cambiamenti nelle modalità di transito. «Da oggi e fino a martedì prossimo – spiega il sindaco Enrico Bini – un agente della polizia municipale e un moviere dell’impresa che sta conducendo i lavori saranno presenti per regolare il traffico nei momenti di maggiore bisogno. La presenza del personale avrà anche l’obiettivo di individuare i flussi in questi orari di punta, nei quali l’impianto semaforico verrà disattivato. Da mercoledì prossimo sempre negli orari di punta tale compito sarà affidato a due movieri. L’obiettivo – continua il sindaco – è ovviamente alleggerire i momenti di congestione. Si tratta di un cantiere importante, e purtroppo siamo consapevoli che i cantieri, soprattutto in Appennino, vedono nel periodo estivo la finestra più utile per essere realizzati. I lavori dureranno fino al mese di settembre, con una interruzione nelle due settimane centrali di agosto. Il nostro intento è però di arrivare il prima possibile a liberare le due corsie di marcia sulla statale perché siamo consapevoli che il senso unico alternato, nonostante i correttivi che andremo ad apportare, rappresenta un elemento di scomodità».
«L’amministrazione comunale – conclude Bini – è intervenuta nel modo più tempestivo possibile per cercare di limitare i disagi che si sono registrati nei primi giorni, ma purtroppo siamo stati limitati dal fatto che non eravamo stati avvertiti per tempo dell’installazione dell’impianto semaforico». (l.t.)
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