Gazzetta di Reggio

Reggio

Al target di via emilia SAN PIETRO e al lidl

Due commessi aggrediti e feriti

La rapinatrice, arrestata e rilasciata, è tornata poco dopo in negozio

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REGGIO EMILIA. Da furti si sono trasformati in rapine improprie i due colpi messi a segno tra ieri e l’altro ieri rispettivamente al Lidl in via Piccard e al Target in via Emilia San Pietro.

Il primo colpo mercoledì mattina in via Emilia San Pietro: una 32enne marocchina residente a Correggio entra al Target e dopo essersi impossessata di cosmetici per un valore di circa 100 euro cerca di uscire senza pagare ma si attiva l’antitaccheggio. A questo punto una commessa del negozio cerca di fermare la donna in fuga che, invece di ammettere il furto cerca di negare ogni addebito per poi aggredire la commessa scaraventandola a terra e causandole lividi ed escoriazioni alle braccia. La colluttazione viene interrotta dal sopraggiungere dei una pattuglia dei carabinieri che nel frattempo era stata allertata. La straniera viene quindi bloccata ed accompagnata in caserma dove è prima arrestata per il reato di rapina impropria e subito dopo accompagnata in tribunale, per il rito direttissimo, dove si è guadagnata una condanna ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, oltre a divieto di ritorno nel comune di Reggio e al nulla osta per l’espulsione. Peccato che qualche ora dopo, nel tardo pomeriggio di mercoledì, la straniera sia tornata al Target per minacciare la titolare apostrofandola con un sinistro “tanto io so dove abita”.

E’ di ieri invece la rapina impropria al Lidl di via Piccard: questa volta è un 36enne marocchino senza fossa dimora ad entrare nel discount, riempire una borsa nera di vari generi alimentari e per l’igiene personale tra cui una confezione di lamette da barba che fa scattare il sistema antitaccheggio non essendo passata in cassa. Due dipendenti del discount cercano di fermarlo e uno di loro viene aggredito e finisce all’ospedale. Giunta sul posto una Volante, gli agenti arrestano il 36enne per la flagranza del reato di rapina impropria: messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, il marocchino viene subito rilasciato.

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