AL QUINZIO
Il 38enne armato per la Mobile voleva fare un’estorsione
REGGIO EMILIA. Il completamento delle indagini della Mobile su quanto accaduto lunedì al centro commerciale Quinzio ha aggravato e non poco la posizione del cosentino 38enne Umberto Pace, ora...
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REGGIO EMILIA. Il completamento delle indagini della Mobile su quanto accaduto lunedì al centro commerciale Quinzio ha aggravato e non poco la posizione del cosentino 38enne Umberto Pace, ora accusato di estorsione ed ovviamente di porto abusivo d’arma clandestina (un coltello a serramanico e una pistola con matricola abrasa). Per gli inquirenti voleva estorcere soldi al figlio della donna che poi ha chiamato il 113. Difeso dal legale Giuseppe Migale Ranieri, il 38enne ha detto ieri davanti al gip d’aver solo reclamato i propri soldi per un lavoro che non gli era stato mai pagato. E’ ora agli arresti domiciliari.
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