Masini contro le coop «Da loro nessuna lezione»
La presidente della Provincia risponde alle critiche dell’Alleanza cooperativa «Il nostro piano tutela un bene pubblico che altrimenti sarebbe svenduto»
REGGIO EMILIA. «Questo è un colpo di mortaio a freddo che ha sconcertato tutti e non capisco la ragione di questa posizione. Il programma sta andando avanti e questi attacchi fanno male alla società e agli operatori e creano un clima di incertezza anche dove ci sono le condizioni per un rilancio».
La presidente della Provincia Sonia Masini ribatte all'Alleanza delle Cooperative reggiana che soltanto ieri ha bocciato il piano di rilancio della società di gestione dell'Ente Fiere approvato dalla Provincia. Un piano che prevede di investire 15 milioni di euro derivanti dalla cessione delle quote detenute da Palazzo Allende nella società Autobrennero. In una sorta di crescendo, la Masini passa dalla difesa (del piano di salvataggio) all’attacco (delle coop).
Presidente cosa replica all’Aci?
«La Provincia ha dato un impegno a trasformare un nostro patrimonio, non per acquisire un'area di proprietà di altri, ma per tutelare un'area che è già pubblica e che andrà ai comuni reggiani. Il comunicato dell'Aci è molto confuso e sembra fatto a persone che non conoscono la situazione. Parliamo di una proprietà pubblica che se non fosse salvata dai suoi soci finirebbe all'asta a un prezzo di molto inferiore ai prezzi di mercato».
Di che valori immobiliari parliamo ?
«I periti del Tribunale e anche i nostri hanno valutato quell'area almeno 40 milioni di euro. Ha una superficie di 54mila metri quadrati e183 mila metri cubi di volume su cui edificare. Si tratta dell'area più attraente su cui edificare vicino alla Mediopadana. Lascio valutare agli altri quanto valgano le aree vicino alla stazione. Un privato la terrebbe ben stretta o la venderebbe al suo prezzo. Perché gli enti pubblici invece dovrebbero svenderla ?».
Come si spiega allora questa bocciatura ?
«Intanto mi chiedo a che titolo le associazioni cooperative si occupano di questa questione. Non compete a loro, e i loro presidenti che sono molto impegnati a salvare posti di lavoro e le loro coop. Non è da quel pulpito che può venire una lezione sulla gestione dei conti e dei bilanci: la Provincia ha valorizzato il suo patrimonio che è di 250 milioni di euro comprese le azioni di Autobrennero, che non abbiano né svenduto né regalato. Inoltre abbiamo realizzato interventi per centinaia di milioni facendo lavorare anche le loro imprese. La nostra Provincia a differenza di molte altre non è in dissesto e stiamo cercando di non andarci salvaguardando scuole e investimenti».
Perché questo attacco allora?
«Sto terminando il mio mandato e assieme alla Giunta e ai consiglieri di maggioranza abbiamo tutelato un patrimonio pubblico che se fosse svalutato determinerebbe un deprezzamento anche i nostri terreni e le nostre case. Al 30 settembre consegnerò la Provincia a un sindaco, poi starà a loro decidere. Ma su questa questione mi aspetto una presa di posizione del Sindaco di Reggio, dei parlamentari e dei consiglieri regionali, perché non è un problema solo amministrativo».
Che futuro ha quell'area ?
«Si parla di Area vasta e i terreni sono importanti; se vengono venduti su cosa lavoriamo ? La Provincia sulle Fiere è disponibile ad accordi con Bologna e Milano, ma non voglio decidere io. Credo però che su quell' area vadano mantenute funzioni di eccellenza di carattere tecnologico e culturale. Le idee ci sono, bisogna trovare gli interlocutori».
Roberto Fontanili
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