«Provincia, i dipendenti in balìa degli eventi»
Il sindacato parla di “muro di gomma”: cadute nel vuoto le richieste di incontri coi dirigenti
REGGIO EMILIA. Una totale e assoluta incertezza avvolge il futuro dei circa 390 dipendenti della Provincia di Reggio che a settembre chiuderà i battenti. Un destino che se non riguarda la salvaguardia del posto di lavoro, rimane in ogni caso incerto, A denunciarlo è la Funzione Pubblica della Cgil che con Salvatore Coda sottolinea come «a oggi non è stata creata alcuna cabina di regia e soprattutto manca il provvedimento a firma del premier Renzi che doveva essere pubblicato entro l'8 luglio». Quello cioè che deve definire quali sono le materie che saranno delegate alle Regioni e quali ai nuovi enti di Area vasta. Al di là di questo aspetto, per il sindacato di categoria Cgil è inaccettabile e incomprensibile che «nonostante le ripetute richieste di incontri e di informazioni la Provincia si comporti come un muro di gomma denotando un disprezzo per lavoratori e lavoratrici».
I problemi aperti sono di due ordini: la mancanza di norme che devono essere emanate dal governo e temi più specifici legati alla realtà reggiana. In quest'ultimo caso ci sono questioni di ordine economico con i lavoratori della Provincia che operano in montagna «e che a luglio - spiega Salvatore Coda - stanno ancora aspettando la seconda tranche dell'indennità del servizio neve. Il timore è che questi soldi rischino di non arrivare e nessuno ne parla».
L'altro problema è quello del trasloco di una parte dei lavoratori dagli uffici dai locali che la Provincia ha in affitto in via Guido da Castello e in via Mazzini. «I dirigenti - sostiene il sindacato - hanno annunciato che a breve si dovrà traslocare, ma i lavoratori non sanno fisicamente dove andranno a finire». Tra i lavoratori alle prese con un futuro l'incerto, serpeggia anche il malcontento per alcune assunzioni a tempo determinato fino a settembre che l'Ente avrebbe effettuato nelle ultime settimane. «Anche di queste cose - conferma Coda - nessuno ci ha informato. Nonostante i nostri solleciti l'ultimo incontro ufficiale con i dirigenti che seguono queste vicende e in particolare il personale risale a qualche mese fa». Una prima risposta arriva da Sonia Masini che spiega come «tra le tante razionalizzazioni fatte, c'è anche quella di dismettere i locali in affitto. I nostri dipendenti possono stare tranquilli, saranno tutti dislocati negli uffici che sono di nostra proprietà. Troveremo soluzioni adeguate» conclude il presidente della Provincia confermando che «sono stati rinnovati alcuni incarichi a dirigenti fino settembre come consentito dalla legge».
(r.f.)
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