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Stuprò la figlia: condannato a otto anni

Stuprò la figlia: condannato a otto anni

Il papà-orco commise nel 2005 gli atti incestuosi nei confronti della bimba di soli tre anni e mezzo

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MODENA. Condannato a otto anni di carcere per abusi sessuali sulla figlia minorenne.

La sentenza è stata emessa dal collegio del Tribunale di Modena, presieduto dal giudice Barbara Malvasi.

Imputato un 38enne italiano – nato a Reggio ma residente a Modena – che è stato riconosciuto colpevole di gravissimi abusi sessuali nei confronti della figlia che all'epoca aveva solo tre anni e mezzo.

La pubblica accusa – cioè il pm Enrico Stefani – aveva chiesto nove anni di reclusione, mentre la difesa (l’avvocatessa Angela Bellini) ha puntato sull'assoluzione.

Quello discusso a porte chiuse è un caso di incesto praticato dal padre nei confronti di una bambina piccola che all'epoca dei fatti, quasi dieci anni fa, viveva in uno stato di totale promiscuità con i genitori.

Dormiva nel lettone con loro e lì è stata sottoposta a violenza sessuale. Un caso emerso tempo dopo i fatti - dal momento che la madre non li ha ai denunciati - solo dopo l'intervento di operatori dei servizi sociali di un Comune modenese che aveva iniziato a seguire la famiglia.

Da una relazione era nata un'indagine della questura che ha poi interessato il tribunale per i minorenni di Bologna. Dopo alcuni accertamenti che hanno ripetuto ricostruzioni simili, il magistrato ha disposto un'esame personale della bambina che ha confermato così una vicenda che fino ad allora era solo indiziaria. Nel 2007, il gip Alberto Ziroldi ha così fissato un incidente probatorio durante il quale la bambina è stata interrogata e ascoltata da esperti psicologi manifestando segni chiari, a loro avviso, in linea con quanto era emerso fino ad allora. Dopo l'udienza preliminare del 2007, il caso era rimasto in sospeso.

Con tenacia, il pm Stefani ha continuato a seguire il caso, "ereditato" da un collega, e il processo ha proseguito senza sosta fino alla condanna dell'imputato. Nel frattempo la bambina è stata affidata a una famiglia modenese e sta conducendo una vita nuova.

La mamma della bimba è stata ritenuta estranea a questa raccapricciante vicenda: gli atti sessuali avvenivano in sua assenza ed era, quindi, all’oscuro di tutto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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