Alta velocità, è boom: in 1.500 ogni giorno all’hub di Calatrava
È il bilancio di un mese di monitoraggio del traffico. Il progetto: un autogrill sull’A1 di fronte alla stazione
REGGIO EMILIA. Circa 1.500 viaggiatori ogni giorno, con una prospettiva di crescita che riguarda soprattutto gli utenti che arrivano da fuori provincia. Non solo le vicine Modena e Parma, ma anche Mantova e – sebbene in percentuali molto basse – persino il bacino di Bologna, dove c’è chi preferisce percorrere 40 minuti di autostrada piuttosto che 35 minuti di traffico cittadino per raggiungere una delle due stazioni Av presenti nelle due città. È il bilancio di un mese di monitoraggio della capacità attrattiva della Mediopadana, la stazione ad alta velocità che nelle intenzioni del sindaco, Luca Vecchi, rappresenta il vero fulcro attorno al quale lanciare la nostra città al centro di una prospettiva di Area vasta.

I NUMERI DEL COMUNE. L’indagine è stata realizzata dal Comune nel mese di marzo. E, stando ai dati diffusi, in un periodo di trenta giorni sono state circa 45mila le persone che hanno preso o sono scese da uno degli oltre 30 treni Av che quotidianamente fanno sosta nella stazione di Calatrava. Numeri che, secondo il Comune, erano previsti nell’arco di tre anni, e che ora rendono sempre più urgente intervenire sul fronte delle infrastrutture e dei servizi. Soprattutto alla luce del monitoraggio degli utenti in termini di provenienza: il 65% dei viaggiatori che usano l’Av da Reggio proviene infatti dalla nostra provincia. Ma c’è soprattutto un restante 35% che si reca alla Mediopadana dalle province limitrofe. Di questi, una percentuale pari al 13% circa arriva dal Modenese, seguito da un 9% che proviene dal Parmense e da un 2% che sceglie la stazione reggiana direttamente da Mantova. Nel restante 11%, invece, si pescano utenti da un’area davvero vasta, tra il lago di Garda e il bacino bolognese.
DA BOLOGNA A REGGIO. «Queste percentuali stanno man mano cambiando - spiega David Zilioli, dirigente comunale Area Nord – I reggiani li abbiamo accompagnati per mano all’utilizzo della stazione Av, quindi ultimamente aumentano ma con margini costanti. Cresce invece in maniera davvero esponenziale la curva degli utenti esterni». Ma perché scegliere la stazione reggiana anche per chi arriva da fuori provincia? «Secondo i nostri calcoli - prosegue Zilioli – prendendo la macchina dai bacini di Parma e di Modena, arrivando alla Mediopadana attraverso l’autostrada, si risparmia circa un’ora di viaggio all’andata e un’altra ora al ritorno, dirigendosi rispettivamente in direzione Roma e Milano, rispetto a percorsi realizzati con cambi di treno. In pratica i modenesi vengono a Reggio per andare a Milano, mentre i parmigiani per andare a Roma. Per chi arriva da Mantova, invece, il risparmio in termini di tempo è addirittura di due ore all’andata e due ore al ritorno. L’alternativa sarebbe infatti andare alla stazione di Mantova e cambiare a Bologna». Proprio Bologna, che ha la sua stazione Av in pieno centro, a un livello sotterraneo della storica stazione di piazza delle Medaglie d’Oro, è inaspettatamente uno dei bacini dai quali comincia a pescare utenti anche la Mediopadana di Reggio.
PARCHEGGI STRATEGICI. «Percorrendo sempre l’autostrada – aggiunge Zilioli – da Casalecchio servono circa 40 minuti per arrivare alla stazione di Calatrava. Per andare alla stazione centrale di Bologna, invece, servono in media 35 minuti. Con una differenza che fa propendere per la nostra stazione: il traffico autostradale dà maggiore garanzia di scorrevolezza rispetto al traffico cittadino, eliminando una serie di variabili, come ad esempio i semafori, che possono essere fondamentali per perdere il treno. Inoltre i parcheggi dell’Av di Bologna non sono comodi: uno è 600 metri e un altro a 1,2 chilometri».
NODO MEDIOPADANO. Ed è a partire da queste considerazioni che in Comune sta prendendo sempre più corpo di realizzare il cosiddetto “Nodo Mediopadano”: un’area di sosta a ridosso della stazione di Calatrava, munita di casello e di autogrill, che consenta di parcheggiare l’auto proprio vicino alla stazione, di avere tutti i servizi sul posto. «La situazione dei parcheggi, attualmente, è questa - spiega Zilioli - a fine maggio con l’ultimo ampliamento di 150 posti siamo arrivati a quota 650, un numero che soddisfa la domanda, con un picco di presenze che si registra il giovedì, dovuto al fatto che molti lasciano l’auto durante i primi quattro giorni della settimana per recarsi magari in treno nei luoghi di lavoro e tornare a riprenderla nel week-end, quando fanno rientro a casa. Ma, in queste condizioni, siamo entrati in una fase ma che ci impone di pensare già al futuro. Si discuterà, di certo, dell’ipotesi di inserire una quota di parcheggi a pagamento, ma la nostra idea è di puntare su un’area di sosta in ambito autostradale».
AUTOGRILL CALATRAVA. I lavori, per ora solo vagheggiato, dovrebbero coinvolgere la società Autostrade e Rfi: «Sarebbe nelle nostre intenzioni una sorta di autogrill lungo la A1 proprio di fronte alla stazione, in modo che lungo l’autostrada un automobilista metta la freccia, parcheggi e si ritrovi subito nella Mediopadana. Questa soluzione è un’azione che va a vantaggio di tutti, allargando ancora di più il bacino degli utenti, con un risparmio di almeno 7 minuti rispetto all’attuale percorso di uscita dal casello. Potremmo davvero competere con gli aeroporti, da Verona a Bologna, spostando il bacino di sosta fino a Piacenza».
AV, TRENO DA IMPIEGATI. Ma, a prescindere dalle provenienze, chi usa oggi la Mediopadana per prendere l’Av? «Secondo il nostro monitoraggio, il 60% degli è di sesso maschile, il 40% di sesso femminile. Un altro dato interessante è la suddivisione per professione: il 33% è composto da impiegati, il 16% da dirigenti e il 13% da liberi professionisti. Le restanti percentuali contemplano tutte le altre categorie lavorative. E, sempre nel monitoraggio, solo il 15% degli utenti non è stato soddisfatto del servizio».
IN ARRIVO IL BAR. Intanto, sempre per quanto riguarda il servizio, in dirittura d’arrivo l’assegnazione della gestione del bar interno alla stazione. Sono tre le proposte arrivate lo scorso 30 giugno, attualmente sotto esame da parte di Rfi, che nel giro di qualche giorno potrebbe comunicare l’esito della gara. Da quel momento, il bar dovrebbe aprire nell’arco di quindici 15 giorni, con orari di apertura quotidiani che coprano tutto il periodo compreso tra il primo e l’ultimo treno della giornata. In autunno, inoltre, sono previsti altri tre bandi, per una edicola-tabacchi e per due negozi. Oltre queste assegnazioni, in totale la superficie da destinare a spazio commerciale resta di circa 8mila metri quadrati. E non si esclude la presenza di spazi espositivi o sala convegni.
@evarspar
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