Spacciava cocaina a Coviolo ma è “incastrato” dai residenti
REGGIO EMILIA. Anche stavolta hanno fatto centro le segnalazioni dei residenti su “mosse” sospette legate allo spaccio di droga. La Municipale ha infatti raccolto informazioni importanti su un...
REGGIO EMILIA. Anche stavolta hanno fatto centro le segnalazioni dei residenti su “mosse” sospette legate allo spaccio di droga.
La Municipale ha infatti raccolto informazioni importanti su un costante andirivieni di persone nella zona di Coviolo, in particolare attorno ad un esercizio pubblico. E giovedì mattina, una volta individuato come fulcro di questo sospetto “movimento” un nordafricano, gli agenti hanno bussato alla porta del tunisino 28enne Moran Gaali che abita poco lontano dal locale. E il giovane ha consegnato spontaneamente 11 palline di carta plasticata. sigillate a fuoco, contenenti complessivamente 6 grammi di cocaina.
Gli agenti del nucleo antidroga della Municipale hanno comunque perquisito l’abitazione e hanno rinvenuto non solo due bilancini di precisione utilizzati per la preparazione delle dosi di “polvere bianca”, ma anche dieci telefonini ritenuti gli strumenti per creare la “rete” di clienti tossicodipendenti. Gaali, con un precedente per spaccio, è stato arrestato per detenzione illegale di stupefacenti, inoltre è risultato sprovvisto del permesso di soggiorno e destinatario di un provvedimento di espulsione, da qui la denuncia per aver continuato a permanere illegalmente in Italia.
Dopo poche ore – cioè ieri mattina – al 28enne (difeso dal legale Franco Beretti) è stato applicato in tribunale il divieto di dimora a Reggio, con conseguente scarcerazione. Sarà processato dal giudice Dario De Luca a fine luglio.(t.s.)
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