Tempi strettissimi per cambiare la legge elettorale
Tempi strettissimi. Ma si prova a cambiare la legge elettorale, aprendo alla parità di genere e alla doppia preferenza. Un progetto di legge per modificare l’elezione dell’assemblea legislativa...
Tempi strettissimi. Ma si prova a cambiare la legge elettorale, aprendo alla parità di genere e alla doppia preferenza. Un progetto di legge per modificare l’elezione dell’assemblea legislativa e del governatore, infatti, con l’abolizione del “listino del Presidente” è stato presentato dai capigruppo consiliari del Pd , Anna Pariani, di Fds, Roberto Sconciaforni e di Sel-Verdi, Gian Guido Naldi. Secondo la la proposta, sarà proclamato presidente della Regione il candidato che conseguirà il maggior numero di voti validi in ambito regionale: 40 dei 50 consiglieri verrebbero eletti con criterio proporzionale sulla base di liste coincidenti con le province; altri nove con sistema maggioritario, con un seggio riservato al primo dei candidati non eletti alla carica di presidente. Non partecipano al riparto dei seggi le liste che hanno ottenuto meno del 3% dei voti validi, a meno che non siano collegate a un candidato presidente con almeno il 5% dei voti. A garantire la governabilità dovrebbe essere un premio di maggioranza per la coalizione vincente, che in ogni caso dovrà disporre di almeno 27 dei 50 seggi.
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