Droga killer, arrestati due spacciatori
Le indagini dei carabinieri, iniziate dopo la morte di un 37enne di Cavriago, hanno portato a due 30enni ghanesi
CAVRIAGO. Hanno continuato a indagare, i carabinieri di Reggio, anche dopo le ondate di arresti avvenuti questa primavera.
Sì perché, da quando i 37enni Paolo Cervi (di Reggio) e Marco Abatiello (di Cavriago) sono stati trovati morti per overdose a cinque giorni di distanza l’uno dall’altro – il 10 agosto del 2013 il reggiano, il 15 agosto il cavriaghese – il Nucleo operativo della compagnia di Reggio ha arrestato sei spacciatori coinvolti nel traffico della droga killer, tutti di origine magrebina.
Venerdì sera, altri due pusher sono finiti in manette.
Si tratta di Mike Ogbefua (34 anni) e di Ehis Oyo (32 anni), entrambi ghanesi.
I carabinieri li hanno trovati in un appartamento in zona Foscato, a Reggio, dove i due si erano da poco trasferiti. Nella loro casa le forze dell’ordine hanno trovato, oltre a grandi quantità di cocaina, sostanze stupefacenti usate per tagliare le dosi, cinque telefoni e parecchie Sim card – utilizzate, probabilmente, per contattare i clienti – e 150 euro in contanti che, altrettanto probabilmente, erano frutto della loro attività di spaccio.
Le indagini dei carabinieri, iniziate dopo la morte di Marco Abatiello, avvenuta lo scorso Ferragosto, hanno portato alla luce anche altro.
Mike Ogbefua e Ehis Oyo – risultato essere, tra l’altro, clandestino – da almeno tre anni recapitavano direttamente a casa le dosi di cocaina ed eroina. In questo modo i clienti – soprattutto quelli provenienti da famiglie agiate e conosciute – non correvano il rischio di essere visti in posti sospetti e potevano continuare a fare uso di droga senza temere di venire scoperti. I traffici dei due ghanesi, comunque, sono stati interrotti dall’azione delle forze dell’ordine.
Prima di loro, in maggio, nell’ambito della stessa indagine sul traffico di stupefacenti erano stato arrestati il 20enne Alea Eddin Ben Saleh (noto negli ambienti come Rami), il 50enne Habib Kheanchouol (soprannominato Habib) e il 32enne Massarah Mussbh, tutti di nazionalità tunisina.
Nei mesi successivi alla morte del 37enne cavriaghese, invece, erano stati arrestati Samir Beled (26 anni), Mohamed Miladi (32 anni) e Rochdi Belaid (33 anni).
Il primo era stato acciuffato a Scandiano, gli altri a Reggio. Il processo di primo grado, che ha avuto luogo nei mesi scorsi, è finito con la condanna a cinque anni di carcere per il più giovane, mentre agli altri spacciatori è stata comminata una pena di due anni e mezzo. Nonostante non sia stato possibile provare che proprio loro avessero venduto le dosi letali ai due uomini morti, questi arresti hanno aiutato a contrastare duramente il traffico di droga sul territorio reggiano.
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