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I maratoneti “assoldati” per cercare Bassoli

I maratoneti “assoldati” per cercare Bassoli

Ramiseto: la prefettura chiede ai partecipanti all’Ecomaratona del Ventasso di tenere gli occhi aperti

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RAMISETO. Si affidano anche ai quasi quattrocento atleti che parteciperanno all’Ecomaratona del Ventasso, i soccorritori da giorni impegnati nella ricerca di Janni Bassoli, l’85enne scomparso sabato scorso dal campeggio che si trova di fianco agli impianti di risalita, dove trascorreva abitualmente le vacanze estive.

Oggi la zona del Ventasso ospiterà l’edizione 2014 dell’affollatissima Ecomaratona, che ogni anno richiama centinaia di partecipanti da tutta Europa.

E proprio ai marciatori e ai maratoneti verrà chiesta collaborazione per le ricerche: prima del via verranno fornite immagini e informazioni su Bassoli, nel caso qualcuno degli atleti impegnati dovesse trovare tracce nei boschi e nei sentieri lungo cui si distenderà il percorso della gara.

Il nuovo tentativo, pensato per mettere insieme le forze, sarà coordinato dalla prefettura e dalle varie forze dell’ordine e del soccorso che da quasi una settimana lavorano attorno al Ventasso per cercare Bassoli, l’85enne scomparso nel nulla sabato, lasciando la sua auto posteggiata nel parcheggio e gli effetti personali in casa.

Tutta la vastissima area verde attorno al campeggio è stata ispezioanta a fondo, usando anche diverse unità cinofile, nonostante le difficoltà causate dal maltempo. Venerdì sono stati impegnati anche dei sommozzatori, che hanno cercato sul fondo del lago Calamone, per capire se l’uomo fosse scivolato in acqua. Bassoli ha 85 anni e difficoltà a camminare con scioltezza, quindi è difficile che si sia allontanato molto a piedi. Le varie zone sono state ricontrollate anche ieri mattina, per vedere se il forte vento dei giorni scorsi, spostando foglie e sottobosco, potesse aver fatto emergere qualche indizio. Nulla da fare, per ora. La prefettura reggiana si è messa in contatto con quella di Ancona, perché Bassoli normalmente vive a Camerata Picena, vicino al Conero. Verranno effettuate nuove verifiche anche nella sua abitazione, per togliersi ogni scrupolo.

L’uomo, che sembra aver sofferto di amnesie in passato, potrebbe forse, in un momento di poca lucidità, aver chiesto un passaggio a qualche automobilista del Ventasso e poi, sempre con altri mezzi, essere tornato a casa. Ipotesi complicatissima, perché si parla di centinaia di chilometri, ma mai dire mai.

Lunedì mattina, in prefettura a Reggio, si terrà una nuova riunione organizzativa per pianificare le prossime attività di ricerca.

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