I saldi partiti con il freno tirato
Secondo un sondaggio di Confesercenti fra i commercianti vince il pessimismo
REGGIO EMILIA. Saldi sì, saldi no. Ogni anno con l’arrivo dei saldi estivi o invernali che siano, si riapre il dibattito se, in periodo di crisi e di liberalizzazioni selvagge, i saldi siano utili oppure no.
In occasione dell’apertura della stagione estiva dei saldi iniziati una settimana fa, Confesercenti ha commissionato un sondaggio a Swg declinato sia ai commercianti che ai consumatori.
Per quanto riguarda i commercianti l’indagine ha evidenziato come la grande maggioranza, il 55%, ha iniziato i saldi con un forte senso di pessimismo, dichiarando che questi saldi avranno un andamento peggiore di quello, non certo esaltante, dello scorso anno.
Prudenza anche sul piano della scontistica: il 76% degli intervistati praticherà sconti iniziali tra il 30 e il 40% e solo il 7% arriverà al 50%. Questi sconti alla fine dovrebbero salire al 50% (per il 26% degli intervistati) al 60% (per il 22%) fino al 70% (per il 12% dei commercianti).
Il giudizio degli operatori sui saldi rimane in ogni caso in maggioranza positivo. Il 61% degli operatori intervistati lo ritiene infatti ancora un’occasione per imprese e consumatori, mentre solo il 12% non li ritiene per niente utili.
Dal punto di vista dei consumatori va detto che il 65% ritiene di sfruttare l’occasione per fare acquisti, danno sostanziale ragione ai quei commercianti che ritengono ancora utili i saldi.
Sostanziale parità tra chi nei saldi cerca i prodotti di qualità e chi invece bada solo alla convenienza (47% i primi e 45% i secondi), mentre rimane piuttosto basso il budget di spesa che i consumatori pensano di impiegare durante i saldi: il 31% pensa di spendere tra i 50 e i 100 euro, mentre il 35% potrebbe arrivare fino a 200 euro.
Non sembra un incentivo così decisivo per il rilancio dei consumi il famoso bonus fiscale voluto dal governo. Il 54% degli intervistati ha infatti dichiarato che non userà il bonus per i saldi ma per beni di prima necessità.
Ma come hanno risposto fino ad oggi i consumatori nella realtà?
Secondo gli operatori, anche se il bilancio si basa solo su sette giorni di vendite, l’inizio dei saldi è stato assai poco entusiasmante ma visto l’andamento della stagione, con l’estate che pare non essere ancora arrivata climaticamente parlando, questo potrebbe permettere ai consumatori di fare ancora ottimi affari.
Restano in ogni caso diverse le posizioni tra le associazioni di categoria.
E’ di qualche giorno fa la presa di posizione da parte di Luca Tamagnini, presidente di Federmoda (Confcommercio) secondo il quale i saldi non avrebbero più ragione di esistere. Meglio, secondo Tamagnini, sconti spalmati nei diversi mesi dell’anno sulla merce disassortita.
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