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Il monsignore ritorna a Pantano

Vezzosi nella chiesa di San Martino, 60 anni dopo la prima messa

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CARPINETI. Sarà la chiesa parrocchiale dedicata a San Martino, presso Pantano di Carpineti, a ospitare oggi alle 17 la comunità aiolese che salirà per assistere alla messa di monsignor Antenore Vezzosi a 60 anni esatti dalla sua prima celebrazione.

Era infatti l’11 luglio del 1954 quando l’allora pretino – che era stato nominato parroco solo la settimana precedente – disse la sua prima messa nella chiesa della frazione di Carpineti (dove tra l’altro era nato l’8 febbraio del 1931).

Dopo il seminario a Marola – per frequentare il quale, in piena seconda guerra mondiale, il giovane Antenore aveva rischiato più volte di beccarsi un proiettile, dato che era costretto ad attraversare sempre i boschi attorno a Carpineti – venne ordinato prete il 4 luglio del 1954 in ghiara a Reggio, con altri undici.

Di questi, i quattro sopravvissuti saranno presenti oggi nella chiesa di San Martino e parteciperanno all’importante anniversario del prelato.

Vezzosi venne poi nominato vicario cooperatore a Montecchio dove, sotto la guida di Ennio Caraffi, rimase sino al 1963 per trasferirsi poi a Villa Aiola, nominato dal vescovo Socche. Papa Giovanni Paolo II, come riconoscenza del lavoro svolto a favore della comunità montecchiese e di tutte le altre associazioni cattoliche nelle quali ha ricoperto ruoli di responsabilità durante la sua vita, il 18 agosto del 1998 lo nominò monsignore.

E proprio per festeggiare il loro monsignore, Villa Aiola e Pantano si uniranno oggi nella chiesa di San Martino.

Alessandro Zelioli

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