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Scandiano, Emilia Wine acquista la Casali per oltre cinque milioni di euro

Scandiano, Emilia Wine acquista la Casali per oltre cinque milioni di euro

Un investimento di straordinaria importanza che tutti i soci hanno ritenuto irrinunciabile e strategico Il presidente Frascari: «Necessario perché la distribuzione organizzata cerca fornitori a catena unita»

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SCANDIANO. Con l’approvazione da parte dell’assemblea dei soci è stato ufficializzata, nella mattinata di ieri, l’acquisizione della Casali Viticultori da parte della cooperativa reggiana “Emilia Wine”. Il nuovo polo vitivinicolo reggiano, con sede ad Arceto di Scandiano e nato dall’unificazione delle cantine sociali di Arceto, Nuova di Correggio e Prato di Correggio, aveva nei giorni scorsi concordato ed opzionato l’acquisizione della nota azienda di Pratissolo.

Una trattativa che, vista l’importanza degli interessi in gioco, è stata condotta in forma estremamente riservata con l’unica clausola, da parte dei vertici di Emilia Wine, di poter condividere una scelta così importante, sia dal punto di vista strategico sia economico, con tutta la base sociale.

Un investimento di straordinaria importanza e che l’intera assemblea dei soci ha ritenuto irrinunciabile e strategico. L’acquisizione del noto marchio reggiano, ma anche della sede, dei terreni e delle attrezzature dell’azienda scandianese, si è concretizzata in tempi brevi e con una contrattazione semplice e lineare.

D’altro canto la Casali, un gioiello sul nostro territorio, fino a ieri di proprietà delle famiglie Boni, Galaverni, Sidoli e Zoboli, è un’azienda perfettamente complementare e soprattutto sinergica all’attività del gruppo.

Un marchio consolidato, un gamma di prodotti di alta gamma e ben conosciuti, un pacchetto clienti invidiabile e soprattutto un impianto di imbottigliamento, recente ed efficiente, che ad Emilia Wine ancora mancava, capace di lavorare quattro milioni di bottiglie l’anno in un solo turno.

Al termine dell’assemblea dei soci di Emilia Wine, che ha dato il suo benestare all’acquisizione della Casali Viticultori, investendo quasi cinque milioni di euro con valore del magazzino ancora da inventariare, abbiamo scambiato alcune riflessioni con il presidente di Emilia Wine Davide Frascari.

A questo punto l’acquisizione è ufficiale?

«Sì, grazie al consenso della nostra assemblea da martedì prossimo subentreremo nella gestione dell’azienda. Voglio esprimere grande soddisfazione per la fiducia che i nostri soci hanno dimostrato oggi verso questo progetto e a noi amministratori».

Un investimento necessario?

«Gli investimenti sono la cosa più importante per un’azienda che pensa al futuro. Certamente necessario perché oggi la distribuzione organizzata, come anche il canale tradizionale (ristorazione-grossisti) cercano fornitori a filiera unita, cioè le aziende devono dimostrare di “gestire” il prodotto dalle origini, uva, fino al consumatore, e ci sono due modi per raggiungere questo obiettivo: o la distribuzione rileva la produzione, o come il nostro caso la produzione, i viticoltori, in forma organizzata raggiungono la rete distributiva. Potere garantire al consumatore di gestire la filiera è e sarà vincente».

Quali sono per Emilia Wine le opportunità concrete di questa scelta?

«Le opportunità sono la riduzione del numero di passaggi lungo la filiera. Inoltre con il nuovo disciplinare di produzione del Lambrusco stanno arrivando nuove richieste di prodotto confezionato, ed ora saremo strutturati per potere rispondere a queste richieste».

Cosa diventerà da domani la Casali?

«La Casali di domani diventerà quello che le nostre capacità, la professionalità dei collaboratori che andremo a individuare e il mercato dei nostri prodotti ci permetteranno di diventare. Sicuramente è, e rimarrà un marchio che garantisce qualità al consumatore con materia prima esclusiva dei nostri soci e proveniente dal nostro territorio che in diverse occasioni ha dimostrato di avere una grande vocazione viti-vinicola. Dovremo lavorare per comunicare queste cose al mercato».

Claudio Corradi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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