SCANDIANO»LA CRISI DELLA CERAMICA
SCANDIANO. E’ stata presentata ufficialmente la richiesta di pre-concordato per la Majorca. Le carte sono state inoltrate il 7 luglio scorso dalla proprietà al ministero, dopo un’istanza di...
SCANDIANO. E’ stata presentata ufficialmente la richiesta di pre-concordato per la Majorca. Le carte sono state inoltrate il 7 luglio scorso dalla proprietà al ministero, dopo un’istanza di fallimento presentata dalla ceramica Menestrello per 102mila euro. La Majorca avrà due mesi di tempo per approntare un piano di ristrutturazione aziendale, aprendo così la strada al concordato vero e proprio e alla sospensione temporanea delle richieste dei creditori. Se la proposta non verrà considerata percorribile, il commissario giudiziale dovrà dichiarare il fallimento.
Dal concordato dipende anche il possibile prolungamento della cassa integrazione straordinaria, garantita sino al 18 dicembre 2014.
Con l’approvazione del concordato, si potrebbe chiedere un prolungamento annuale, in caso di fallimento si passerà alla mobilità. Le modalità della domanda di pre-concordato hanno fra l’altro creato parecchio malumore fra sindacati e dipendenti. «Se il concordato fosse stato presentato prima dell’istanza fallimentare ci sarebbero stati quattro mesi invece di due, per lavorare al piano», ha sostenuto Ferrari della Filctem Cgil.
Prima di aprire un’altra questione: «La ceramica Menestrello ha presentato l’istanza il giorno dopo che a quest’azienda è passato Rovighi, uno dei responsabili della Majorca e proprietario di alcune quote aziendali. Rovighi e il figlio, che a propria volta lavorava alla Majorca, sono passati alla Menestrello e questa, subito dopo, ha mandato l’istanza di fallimento. È solo una coincidenza?», si è chiesto il sindacalista. (adr.ar.)
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