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«Sto bene, un grazie a chi mi ha salvato»

«Sto bene, un grazie a chi mi ha salvato»

Castelnovo Monti: è stato trasferito all’ospedale di Reggio il poliziotto di 50 anni rimasto sepolto per tre ore a Roncroffio

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CASTELNOVO MONTI. Sta bene, e le sue condizioni di salute migliorano ora dopo ora, il 50enne Riccardo Lioi, l’assistente capo della polizia stradale di Castelnovo Monti, rimasto sepolto venerdì pomeriggio sotto un cumulo di terra, dopo che aveva effettuato uno scavo in un terreno nei pressi della propria abitazione a Roncroffio di Castenovo Monti.

Dall’ospedale Maggiore di Parma, dove era stato trasportato con l’elicottero del Soccorso Alpino, Lioi è stato trasferito all’ospedale reggiano Santa Maria Nuova, dove con tutta probabilità rimarrà in osservazione per alcuni giorni.

Gi esami medici effettuati nel nosocomio parmense hanno dato esito negativo e il seppur lento miglioramento dallo stato di shock e di compressione dovuto all’infortunio è in costante progresso.

Nelle prossime ore, salvo complicazioni che pare possano essere escluse, il poliziotto potrebbe trovare ricovero in uno dei reparti ospedalieri di non emergenza e abbandonare la medicina d’urgenza, dove ha trascorso e prime ore successive al ricovero.

Ieri pomeriggio, mentre usciva da un ambulatorio del pronto soccorso dell’ospedale di Reggio, lo abbiamo avvicinato e Lioi, in pochi istanti, ha voluto dire poche cose, rivolte soprattutto ai tanti soccorritori che si sono prodigati per salvarlo. «Grazie – dice con voce dimessa – grazie a tutti coloro che si sono prestati per aiutarmi e soccorrermi per così lungo tempo».

Il colorito del viso lascia trasparire che il peggio è passato e gli chiediamo come si senta.

«Sto bene, sto bene – dice – sono qui solo per completare gli accertamenti sanitari, ma mi sento bene, nessuno si deve preoccupare».

Nella sala d’aspetto del pronto soccorso, tanti suoi parenti venuti dalla Puglia (sua regione d’origine) e dalle Marche, dove risiedono altri familiari e parenti della moglie Gerardina Bruno. Preoccuparti per la sorte di Riccardo, ma rinfrancati dalle notizie che riguardano il suo stato di salute, non nascondono una certa e naturale apprensione. I momenti vissuti all’interno di quella buca sono stati davvero lunghi e impressionanti.

Venerdì all’ora di pranzo il poliziotto – che presta servizio alla polizia stradale di Castelnovo Monti – aveva deciso di proseguire i lavori di scavo di un canale interrato della lunghezza di circa dieci metri e profondo quasi tre quando, nell’effettuare un’ispezione, il terreno circostante ha improvvisamente ceduto. Soltanto l’intervento immediato di un amico che si trovava con lui, ha consentito al poliziotto di poter emergere con la testa e poter riprendere a respirare.

Il lavoro successivo dei soccorritori per liberarlo è durato tre ore, nelle quali i vigili del fuoco hanno a tratti scavato anche a mano e il personale medico ha costantemente tenuto sotto controllo i parametri vitali dell’infortunato.

Durante i soccorsi si è anche registrata una caduta accidentale di un infermiere professionale giunta in elisoccorso da Parma, Paolo Cagna, che è poi stato trasportato all’ospedale Maggiore di Parma dove, fortunatamente, le sue condizioni sono state giudicate non gravi.

Ora gli amici e colleghi di Riccardo attendono il suo rientro in montagna, dove certamente troverà chi vorrà riabbracciarlo e fargli dimenticare questa brutta avventura.

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