Strada riaperta, il problema resta
Vetto: sulla provinciale 513 si viaggia a senso alternato e a 30 orari, serve una soluzione definitiva
VETTO. E’ stato riaperto alle 12 in punto, ieri, il traffico sulla provinciale 513 della Val d’Enza.
Una riapertura che ha rappresentato un enorme sospiro di sollievo per i cittadini, i pendolari, i commercianti e gli impenditori del territorio vettese e di buona parte di quello ramisetano. Ma che lascia ancora alcuni aspetti da risolvere, che non consentono a tutte queste categorie di stare tranquille.
Il primo aspetto è che la riapertura al momento è a senso unico alternato, e quindi si auspica che la strada riprenda rapidamente una piena funzionalità. Il secondo è la necessità non più rimandabile di una soluzione definitiva per la frana di Cantoniera, che prima di questo ultimo, imponente distacco di materiale (circa 20 mila i metri cubi di rocce e terra asportati) già da diversi mesi aveva creato problemi, causando chiusure e limitazioni del traffico a singhiozzo. Ne è consapevole anche la Provincia, che sta studiando diversi progetti che possano superare il problema: tra le possibilità c’è quella di una galleria, ma anche della realizzazione di una pista nell’alveo dell’Enza, ripristinando un vecchio tracciato che era stato realizzato da un’impresa locale.
La Provincia, per queste opere, aveva chiesto anche stanziamenti alla Regione, ma al momento lo stallo dell’ente – dopo le dimissioni del presidente Vasco Errani – potrebbe comportare un allungamento dei tempi. Infine, c’è il tema degli aiuti che le associazioni di categoria del commercio e dell’impresa hanno richiesto per questo mese e oltre di paralisi, che effettivamente ha comportato delle consistenti perdite economiche. Anche in questo caso il destinatario delle richieste era la Regione.
Luca Tondelli
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