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Il paracadutista lotta per la vita

Il paracadutista lotta per la vita

Il ventiduenne colpito da un ictus subito dopo l’atterraggio dal suo secondo lancio

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REGGIO EMILIA. È ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, il 22enne romano che sabato è stato colpito da un’emorragia cerebrale.

Giacomo Gori – questo il nome del ragazzo – si è sentito male subito dopo essere atterrato col paracadute sulle piste del Campovolo.

Il destino l’ha colpito all’improvviso, proprio nel giorno in cui aveva deciso di svagarsi e lanciarsi coraggiosamente in una nuova avventura.

Il primo lancio della sua vita, avvenuto sabato mattina, gli è piaciuto così tanto che Giacomo non ha esitato a ripetere l’esperienza.

Poco prima delle 13, quindi, si è lanciato di nuovo. Anche questa volta tutto ha funzionato alla perfezione e l’atterraggio è stato nella norma.

Ma, qualche secondo dopo aver messo i piedi per terra, la testa ha iniziato a dolergli.

Il ragazzo parlava, era cosciente, ma i capogiri non passavano. Poi, nel giro di un attimo, Giacomo si è accasciato al suolo.

Le persone che gli erano attorno hanno capito che la situazione era critica e hanno chiamato immediatamente i soccorsi.

Il ragazzo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria Nuova, dove si trova tuttora in gravissime condizioni.

I genitori, avuta la drammatica notizia, si sono precipitati da Ciampino al suo capezzale.

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