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Pescatore rischia di annegare nel canale

Pescatore rischia di annegare nel canale

Boretto: è scivolato in acqua nell’impianto di risalita delle idrovie, soccorso da un amico e salvato dai vigili del fuoco

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BORETTO. Si è conclusa fortunatamente a lieto fine la disavventura di Stefano Bellarosa, il 30enne di Parma che nel pomeriggio di ieri, insieme a un amico e due amiche, si è recato a Boretto per pescare. Per colpa di un paio di occhiali è scivolato nel Po e ha rischiato grosso, tanto da rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che lo hanno aiutato a risalire sulla sponda del fiume.

I ragazzi si erano fermati a pescare nei pressi delle idrovore della bonifica in direzione di Boretto, poco dopo la rotonda che conduce sul ponte di Viadana. Le ragazze, nel frattempo, si erano stese per prendere il sole. Forse per colpa di una distrazione, a un certo punto Stefano Bellarosa – seduto sul bordo del fiume – ha fatto cadere gli occhiali ed è sceso per raccoglierli.

Arrivato nell’acqua, il 30enne non è stato più in grado di tornare indietro: in quella zona il livello dell’acqua non era affatto alto ma, non essendo capace di nuotare, il ragazzo si è fatto forse prendere dal panico e ha iniziato a chiedere aiuto. Il primo a intervenire è stato l’amico, che ha provato a scendere in acqua per riportare sulla terraferma Bellarosa.

La manovra di recupero, però, è stata complicata dal fango che non permetteva di fare forza sulle gambe, e dal peso dei due. Vista la situazione, le due amiche che stavano osservando il salvataggio hanno avvisato i vigili del fuoco, che da Guastalla sono arrivati sul posto nel giro di pochi minuti, insieme a un’ambulanza e un’automedica. I pompieri hanno impiegato pochi istanti per trarre in salvo Stefano Bellarosa, che per precauzione è stato comunque portato all’ospedale, e l’amico che avevaprovato a salvarlo.

Il giovane non ha riportato alcun tipo di lesione, soltanto un grande spavento per la paura di finire sott’acqua. E poiché tutti i controlli hanno dato un esito negativo, è stato dimesso poco dopo.

Non è la prima volta che in quella zona bagnanti inesperti si mettono in pericolo. Nonostante sia in vigore il divieto di balneazione, infatti, ogni estate si registrano incidenti legati all’imprudenza: negli ultimi anni si sono registrate anche delle vittime tra quelli che si sono avventurati nelle acque del Po. Troppe persone, infatti, danno confidenza al fiume che, nonostante il suo aspetto placido, nasconde molte insidie. (a.v.)

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