Reggio Emilia, cede il tetto e piovono calcinacci
Il crollo in una casa colonica di Gaida, le tegole sono finite sulle automobili
REGGIO EMILIA. Se il buongiorno si vede dal mattino, quella di ieri è stata una giornata a dir poco fortunata. Una tragedia, infatti, è stata sfiorata a Gaida, a pochi chilometri da Calerno, in una laterale della via Emilia. Intorno alle 10, il tetto di una casa in via Giordano Bruno è crollato, riversando calcinacci e coppi sopra alle automobili posteggiate nel parcheggio ricavato tra le varie abitazioni.
I proprietari delle due automobili danneggiate – una Mercedes classe A e una Peugeot 307 – non saranno d’accordo sul definirla una domenica fortunata, ma l’epilogo sarebbe stato assai diverso se, al posto dei cofani, i calcinacci avessero centrato le persone. Al momento del crollo, comunque, nessuno si trovava nelle vicinanze della casa e non ci sono stati feriti.
Vigili del fuoco e polizia municipale sono accorsi immediatamente sul luogo, chiamati dai residenti spaventati dal boato – troppo simile a quello, indelebile nella mente di tutti, del terremoto – e sono interventuti per mettere in sicurezza la zona. Il tetto della casa al civico 174 – disabitata e abbandonata da anni – è stato completamente ripulito, per evitare che tegole, mattoni e travi potessero costituire un pericolo futuro.
La casa era molto vecchia e probabilmente il crollo è avvenuto per caso, come capita ai quadri quando il chiodo cede all’improvviso senza che nessuno lo abbia minimamente sfiorato. Ma di sicuro la copertura del tetto, che si trovava già in pessime condizioni, è stata fortemente danneggiata dai violenti rovesci di pioggia dei giorni scorsi. Quello di Gaida, infatti, è stato solo uno dei tanti interventi effettuati ieri dai vigili del fuoco per rimettere in sicurezza strade e case colpite dal maltempo. Il casolare di via Giordano Bruno, ridotto ormai a rudere, è stato dichiarato inagibile.
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