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L’EMENDAMENTO IN REGIONE

Barbieri: «Salvo l’iter per la fusione dei quattro Comuni»

BUSANA. E’ salvo il percorso già fatto per la fusione dei quattro Comuni del Crinale reggiano, Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto. Ieri mattina la Commissione Bilancio regionale ha approvato una...

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BUSANA. E’ salvo il percorso già fatto per la fusione dei quattro Comuni del Crinale reggiano, Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto. Ieri mattina la Commissione Bilancio regionale ha approvato una variazione di legge che evita di far saltare il processo unitario, anche se i tempi si allungheranno. La fusione ha rischiato di essere bloccata dalle dimissioni del presidente Vasco Errani, condannato in secondo grado per falso ideologico. E infatti il referendum per i cittadini coinvolti, previsto per ottobre, è stato annullato, perché troppo vicino alla data fissata per il voto regionale, il 9 novembre.

Il timore, a quel punto, era che tutto l’iter legislativo già compiuto venisse vanificato. Per evitarlo, il consigliere regionale reggiano del Pd Marco Barbieri ha presentato un emendamento sulla legge finanziaria regionale, votata ieri mattina. Barbieri è relatore sia della legge finanziaria che del progetto di legge sulla fusione, e ha quindi seguito nel dettaglio tutto il cammino. «Mi sembra indispensabile salvare il lavoro svolto fino ad ora, in modo da non dover ripartire da zero alla prossima legislatura e, nel contempo, “salvare” l’operatività e i finanziamenti a un’Unione che, se non fosse in un itinerario di fusione, non potrebbe più esistere», spiega.

Il suo emendamento stabilisce delle norme di salvaguardia «per i progetti di legge di fusione decaduti a fine legislatura». In pratica, verranno mantenuti tutti gli atti propedeutici già acquisiti al procedimento: delibere comunali e provinciali, in primis. «In questo modo, la nuova amministrazione regionale – spiega Barbieri - non solo avrà salvato buona parte del lavoro svolto, ma si troverà di fronte a una tempistica già indicata per legge».

L’emendamento fissa anche paletti temporali. Prevede che la nuova giunta, a trenta giorni dall’insediamento, possa presentare nuovamente il progetto di legge all’assemblea regionale, per far riprendere quindi l’iter.

La commissione competente avrà a sua volta un mese per esaminare il testo rivisto, e per sottoporlo al voto assembleare, nei quindici giorni successivi a questo secondo inoltro. (adr.ar.)

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