Degrado a Calerno cumuli di macerie da più di un anno
SANT’ILARIO. Sembra di trovarsi in una discarica, con il cumulo di terra che arriva quasi a due metri di altezza, e i cocci e i calcinacci che spuntano qui e là, disordinatamente, tra un ciuffo di...
SANT’ILARIO. Sembra di trovarsi in una discarica, con il cumulo di terra che arriva quasi a due metri di altezza, e i cocci e i calcinacci che spuntano qui e là, disordinatamente, tra un ciuffo di erbacce e l’altro.
Invece l’ammasso di terra, erba e ferraglia si trova in via Enrico Ferri, nel villaggio industriale Bellarosa di Calerno, proprio vicino alle vetrine dei negozi.
«Siamo in queste condizioni di degrado da più di un anno – dicono infuriati i commercianti – e ormai non ne possiamo più. Lo scavo è stato fatto dall’Enel: glli operai dovevano togliere una vecchia cabina e metterne una nuova, ma poi la terra ammassata è rimasta lì senza che nessuno venisse mai a rimuoverla. Inoltre non è stato rifatto l’asfalto e gli autobloccanti che sono stati tolti sono tutti ammucchiati».
Così, su quella montagna di cocci, ferraglia e terriccio, sono nate le erbacce e gli animali e gli insetti hanno fatto la loro tana. «Avevano messo delle transenne per non far avvicinare la gente ed evitare che qualcuno si facesse male – continuano i commercianti – ma con il vento e il maltempo le transenne sono cadute e sono andate solo a peggiorare la situazione». (m.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
