Mediopadana, il bus arriva ma l’orario lo fa l’autista
La disavventura di un passeggero che, scampato allo sciopero di Trenitalia incappa in quello “bianco” degli autisti di Seta aderenti al sindacato Orsa
REGGIO EMILIA. Uno dei vantaggi della fermata Mediopadana è quello di poter tornare a casa, anche quando Trenitalia - come è accaduto nello scorso fine settimana - è squassata da uno sciopero che finisce per cancellare una marea di treni, compreso quello che avevi pensato di prendere per raggiungere Reggio. Poi arrivi alla stazione mediopadana e... incappi in un altro sciopero. Quello “bianco”, indetto da qualche settimana, dagli autisti di Seta che aderiscono al sindacato dell’Orsa. Lo capirò più tardi, dopo un confronto, invero piuttosto ermetico, con uno di questi autisti. Sono le 9.07 di domenica scorsa. Sceso dal treno Italo proveniente da Rimini, mi dirigo fuori dalla stazione, deserta. Dentro e fuori: nessun taxi in sosta. D’altronde è domenica mattina presto e io non sono che uno dei tre passeggeri scesi dal treno amaranto. Vado senza troppe speranze verso la pensilina degli autobus: capirai, penso tra me e me, se la domenica mattina c’è un autobus che mi porta in centro. La tabella mi conforta: a parte il giorno di Ferragosto, nei giorni festivi sono previste due corse ogni ora, e la prossima è per le 9.32. Mi siedo e intanto scatto qualche foto alla stazione: una situazione quasi ideale, visto che il manufatto griffato Calatrava è quasi deserta, se si eccetuano alcuni operai intenti a sfalciare l’erba sui binari. Sono le 9,40 e l’autobus non si vede ancora. Arriverà soltanto qualche minuto dopo, alle 9,46. Vuoto. All’autista che mi fa salire chiedo: «Scusi, ma l’orario è sbagliato?». Lui mi guarda e replica: «Molto sbagliato...». Il riferimento è proprio alla protesta in atto da parte di Orsa: il sindacato contesta il fatto che quegli orari, stabiliti da Seta, costringano gli autisti a violare il codice della strada. Da qui la decisione di rispettare i limiti di velocità, ma non gli orari. «Con i sindacati - diceva ieri Michele Vernaci dell’Agenzia della mobilità - stiamo discutendo. Alcuni orari sono in effetti risicati, ma i cambiamenti potremo farli solo a settembre».
massimosesena
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