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Nuova vita a fienili e stalle con i colori della street art

Nuova vita a fienili e stalle con i colori della street art

Canossa: sabato e domenica gli artisti dipingeranno sui muri delle case di Trinità Nel frattempo nella frazione avrà luogo anche la tradizionale Festa del grano

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CANOSSA. Cosa ci fa un gallo disegnato sull’osteria Notari? E un’upupa colorata su un fienile?

Sono soltanto il primo segno del passaggio della sagra di Street Art della provincia di Reggio – organizzata per la prima volta dall’associazione culturale “Whats” e in programma sabato e domenica – nei pressi della frazione rurale di Trinità di Canossa.

Gli artisti del graffito – Astro Naut, Ben Slow, Bibbitò, Collettivo Fx, Gas, Gola Hundun, James Kalinda, Julieta Xlf, Neko, Otto Grozni, Psiko Patik, Random, Reqvia, Reve+, Signora K e Zibe, i loro soprannomi – sono stati chiamati a lasciare il loro segno sui muri esterni di stalle, fienili, latterie e abitazioni.

Gli edifici sono stati messi a disposizione da decine di abitanti che hanno accettato di buon grado di contribuire a questa originale e colorata sagra, offrendo i propri muri e le proprie pareti per realizzare queste allegre e vistose opere. L’entusiasmo è tale, che alcuni di loro hanno persino offerto un contributo spese per la vernice. Oltre al centro di Trinità, sono coinvolti i borghi Selva, Selvapiana, Monchio delle Olle, Pardella, Vedriano e Albareto. Ai visitatori sarà fornita una mappa del percorso dipinto.

Punto di partenza e di arrivo sarà l’osteria di Trinità, di questi tempi animata dalla tradizionale Festa del grano, che quest’anno integra gnocco fritto, gare di trebbiatura e ballo liscio, ai dj set di musica elettronica (in programma sabato sera e domenica pomeriggio).

«È un evento nato e reso possibile da un forte rapporto con il luogo – spiegano gli organizzatori – Quando si partecipa a un festival di street art per lo più si arriva e si fa il proprio pezzo, senza doversi mescolare con la realtà circostante. Noi, invece, abbiamo chiesto agli artisti di confrontarsi con l’ambiente, le persone, la storia prima di dipingere un muro». La risposta degli street artist non è stata diversa da quella degli abitanti: «Sono tutti artisti con grande esperienza – proseguono i ragazzi di Whats – e hanno accettato di venire a dipingere gratuitamente perché occasioni come questa sono importanti per crescere. Servono per confrontarsi con altri artisti e, in questo caso, anche con un contesto completamente diverso da quello urbano al quale sono abituati. La maggior parte di loro lavora nelle grandi città e ha trovato irresistibile l’idea di dipingere il muro di una stalla con le mucche dentro».

Andrea Vaccari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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