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«Per me un ritorno a casa tra amici»

«Per me un ritorno a casa tra amici»

Irene Fornaciari in Trio sarà all’agriturismo il Pozzo con Matterello estate

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RUBIERA. Non sarà una tappa normale del tour, quella di sabato a Rubiera per Irene Fornaciari. La cantante, conosciuta per la potenza vocale e per essere figlia di Adelmo “Zucchero” Fornaciari, si esibirà all’agriturismo Il Pozzo, nell’estivo del Matterello. La Fornaciari salirà sul palco in una veste insolita, un trio acustico voce, chitarra, tastiere; una formazione molto più raccolta rispetto a quella full band, costruita sulla black music americana, che l’ha fatta conoscere.

Irene, si torna a Reggio. Emozioni?

«Tante, come tutte le volte che torno qui. Questo per me è un posto speciale. È come tornare a casa. Significa rivedere tanti vecchi amici».».

Suonerà in trio. Perché questa scelta?

«È nata quasi per caso, durante alcune esibizioni, quando ho cantato solo accompagnata dalla chitarra. Poi si è unito il tastierista, la formula funziona e anche a livello organizzativo è più gestibile».

Cosa cambia per lei, come interprete?

«Se vogliamo è più difficile: la voce è più sola, non è coperta e accompagnata da tutti i suoni di una band. Le prime volte avevo anche un po’ di timore. Per me è uno stimolo a crescere e a migliorare».

Cosa dobbiamo aspettarci?

«Faremo molti dei miei brani, e qualche cover degli artisti che ho sempre amato e con cui sono cresciuta. Poi, essendo in Emilia, un omaggio alla musica del mio babbo è doveroso».

Come va il tour?

«Molto bene, i concerti girano, se ne accorgerà chi verrà sabato a Rubiera. E poi ci ha aperto nuovi spazi. Suonando in tre abbiamo avuto l’opportunità di esibirci dove con la band non si potrebbe mai andare, per motivi logistici: castelli, siti monumentali, e luoghi immersi nella natura».

Un’estate sempre a suonare...

«Ci sono tanti aspetti. Da un lato c’è la gioia e il piacere di suonare. Dall’altro, le distanze. Passiamo molto tempo in macchina, ma ho la fortuna di avere due compagni di viaggio eccezionali e simpaticissime».

Adriano Arati

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