Picchiano il barista che non li serve
Cadelbosco Sopra: il titolare del Gran Bar da Gigi è stato pestato da due ragazzi per avere negato loro un bicchiere
CADELBOSCO SOPRA. Volevano bere ancora. Nonostante avessero già tracannato grandi quantità di liquori, cocktail e birre. Forse, avendo i sensi obnubilati dai fumi dell’alcol, non si erano resi conto di aver superato il limite. Il barista, invece, non aveva dubbi a riguardo. Così, alla richiesta dei due, ha risposto picche. Sentendosi negare l’ultimo bicchiere, però, i due ragazzi sono andati su tutte le furie e si sono avventati su chi si era opposto al loro volere.
È successo sabato, intorno alle 18.30, al Gran Bar da Gigi di Cadelbosco Sopra. Cesarino De Barre (31 anni) e Walter Relandini (25 anni) si erano trovati nel locale con altri amici. Sembrava un aperitivo come tanti altri, ma poi il clima si è surriscaldato. I ragazzi si sono avvicinati al bancone del bar, hanno estratto una manciata di soldi accartociati dalle tasche e hanno chiesto da bere. Qualcuno ballava in modo scomposto. Qualcun altro diceva parole sconvenienti.
Ji Zhenzhou, il titolare del bar che fino a quel momento gironzolava tra i tavoli chiacchierando con gli altri clienti, capendo che la situazione stava scappando loro di mano si è catapultato dietro al bancone per aiutare la giovane barista.
«Avete bevuto abbastanza», ha detto il titolare scuotendo la testa daventi alle loro richieste. A quel punto, nel locale si è scatenato l’inferno: i ragazzi hanno iniziato a saccheggiare i frigo e il bancone, spaventando tutte le persone che si trovavano nel locale. C’era chi inveiva, chi si riempiva di bottiglie, chi faceva la voce grossa. Poi il gruppo se n’è andato. Ma proprio quando il titolare si è affacciato sulla soglia della porta per assicurarsi che si stessero allontanando, Cesarino De Barre e Walter Relandini sono tornati indietro.
Come due furie si sono avventati su Ji Zhenzhou, prendendolo a schiaffi, spingendolo e riempiendolo di calci. Il titolare ha cercato di difendersi come poteva, ma un pugno l’ha colpito dritto al naso, rompendoglielo.
Con il sangue che gli usciva a fiotti, si è nascosto nel retro del bar e ha chiamato i carabinieri. Il 31enne, residente a Reggio, e il 25enne, residente a Cadelbosco, sono stati trovati subito dopo poco lontano dal via monsignor Saccani. È a quel punto che la loro furia, per nulla calmata, si è scagliata anche contro le forze dell’ordine. Per mettere fine alle loro escandescenze, sia verbali che fisiche, è stato necessario l’intervento di una pattuglia del gruppo radiomobile di Guastalla.
Oggi in tribunale, davanti al Gip Angela Baraldi, si terrà l’udienza di convalida per i due nomadi, denunciati non solo per i reati di minaccia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, ma anche per lesioni personali e rapina in concorso.
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