Gazzetta di Reggio

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Un concerto alla Majorca per i lavoratori in presidio

Adriano Arati
Un concerto alla Majorca per i lavoratori in presidio

Giovedì la Brigata Lambrusco si esibirà a sostegno dei 71 dipendenti. Il 24 luglio è stata organizzata anche una cena per raccogliere altri fondi

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SCANDIANO (REGGIO EMILIA). Un concerto e una cena per aiutare i 71 dipendenti della ceramica Majorca, in presidio da un mese e mezzo davanti all’azienda vicinissima alla chiusura. Proseguono le iniziative di sostegno alle donne e agli uomini impiegati nella storica azienda di Bosco, che sta vivendo un momento molto complicato, e per la quale è stata presentata una richiesta di concordato. Giovedì, davanti al presidio organizzato a lato dei cancelli del magazzino trasporti, andrà in scena una serata musicale, alle 21, con il gruppo reggiano Brigata Lambrusco, che reinterpreta canti popolari e di lotta. Un modo per allietare i presenti e mostrare la solidarietà alle persone coinvolte. La Brigata Lambrusco è formata da cinque ragazzi reggiani che nel 2012 si sono riuniti per unire insieme la musica del periodo della Resistenza con quella della tradizione emiliana, come raccontato dal nome, che unisce il simbolo delle feste locali, il lambrusco, al richiamo partigiano delle Brigate Garibaldi.

Sempre molto attivi nei circuiti impegnati, hanno deciso di contribuire alla “battaglia” che i lavoratori della Majorca stanno portando avanti in queste settimane. Sette giorni dopo, giovedì 24 luglio, ci sarà invece una cena, ospitata, alle 20, dalla pizzeria ristorante Gulliver, in via Togliatti 1/A a Scandiano. Il menù prevede gnocco al forno, pizza al trancio, acqua, birra e coca, caffè e sorbetto, al costo di 15 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria: 328.62.20.519 (Nicola) e 347.11.57.171 (Loretta).

Il ricavato servirà per sostenere la causa e i dipendenti, che devono ancora ricevere quattro mensilità e una parte della tredicesima dell’anno scorso. Il presidio è stato organizzato a fine maggio, dopo l’annuncio della cessata attività aziendale e il fallimento di una trattiva per la cessione del ramo commerciale dell’azienda. I lavoratori – che da quel momento si trovano in cassa integrazione straordinaria – hanno deciso, quando la notizia è stata loro comunicata, di rimanere stabilmente davanti al magazzino trasporti, dove si trovano gli ultimi 800mila metri quadrati di mattonelle prodotti prima del blocco delle linee. Da allora hanno impedito ai camion di caricare le piastrelle, già vendute, con anche alcuni momenti di tensione, e l’arrivo dei carabinieri, chiamati dalla proprietà.

L’obiettivo dei lavoratori è impedire che anche le ultime possibili risorse, le piastrelle, vengano portate via; si tratta di una garanzia e una fonte di liquidità in caso di fallimento. Le trattative sono proseguite sino ad ora fra molte tensioni. Il 7 luglio un’azienda creditrice ha presentato istanza di fallimento, per 102mila euro da saldare, e a seguire la proprietà ha ufficializzato la richiesta per il pre-concordato.

 

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