«Basta polemiche: chiuderemo in attivo»
L’ad di FieRemilia risponde alle coop: «La Provincia ha visto giusto: salvataggio possibile se il concordato verrà eseguito»
REGGIO EMILIA. «Sono stanca di sentire polemiche sul rilancio delle Fiere. Noi stiamo lavorando bene e gli eventi vanno avanti: sono perciò convinta che il 2014 si chiuderà quantomeno in pareggio. A mancare, casomai, è l’unità politica da parte dei soci, ma su quello io non posso fare niente». Dopo aver passato mesi in posizione defilata, Maria Paglia suona il gong e chiede la fine della bagarre attorno alla crisi delle fiere di Reggio. La nuova amministratrice unica messa a capo della newco FierRemilia dalla Provincia per rilevare il ramo degli eventi, ha già trovato la quadra dei conti. La nuova società, nata in seguito al concordato preventivo che riguarda la “vecchia” Reggio Emilia Fiere (Ref), è stata duramente attaccata delle centrali cooperative perché creata dalla Provincia tramite un conferimento di 15 milioni nell'ente fieristico. Paglia, quindi, ha risposto ieri ribadendo che il vero patrimonio della società sono di fatto le manifestazioni.Sulle Fiere, dice l'amministratrice, «si è giocata invece una battaglia politica che ha avuto il risultato di bloccare per mesi l'attività fieristica e rischiato di far perdere fiducia a molti addetti». In più, evidenzia Paglia, «si è fatto passare il messaggio sbagliato spostando l'attenzione solo sugli investimenti e sull'indebitamento. Questa equazione sbagliata (attività della fiera uguale debito) ha portato molti a chiedersi se avesse senso tenere vivo il quartiere reggiano».
Dottoressa Paglia, FieRemilia lavora con i soldi di una Provincia ormai “abolita”e lasciata per di più sola da Camera di Commercio e Comune. Com’è possibile rilanciare l’attività per di più senza un piano industriale?
«Il nostro compito è tenere i clienti, rilanciare gli eventi e inventarne altri per assicurare un indotto sul territorio che vale decine di milioni di euro. In pochi mesi dalla sua nascita, FieRemilia ha già incassato 700 mila euro e puntiamo a chiudere questo primo anno in attivo. Il piano industriale, però, è appannaggio della politica e dei suoi soci. La volontà di vararlo è tutta pubblica: devono parlarsi tra loro e trovare le risorse: solo così saremo in grado di pianificare».
Quanto vale in termini di sopravvivenza l’iniezione di denaro liquido assicurato a marzo dalla Provincia?
«Siamo tranquilli per tre anni, vale a dire per l’intera durata del contratto di affitto stipulato con Ref. Riusciremo a pagare clienti, stipendi e fornitori. Del resto la nuova società ha quattro dipendenti, due collaboratori e la sottoscritta».
Siete pochi, come fate ad tenere in piedi una struttura del genere?
«Io non posso assumere nessuno. Operiamo anche con organizzatori esterni ai quali offriamo i servizi accessori: si tratta di nuovi potenziali clienti che assicurano incasssi L’importante è che il concordato di Ref giunga ad esecuzione. Se così non fosse, si tornerebbe al vecchio piano liquidatorio».
Che fine ha fatto l’ipotesi delle alleanze e chi porta avanti le trattative?
«Non spetta a me decidere. Se ne devono occupare i soci.Reggio resta però strategica. La mediopadana è stata inaugurata e sta avendo uno sviluppo incredibile, il Tecnopolo è attivo, il casello autostradale con i ponti che sono diventati una immagine simbolo. Vogliamo lasciare ad altri queste opportunità? O vogliamo invece imparare a fare sistema sfruttando al meglio tutto quello che abbiamo? Tutti stanno alla finestra ad aspettare che altri risolvano, noi stiamo lavorando e mettendocela tutta per dimostrare che l'attività fieristica di Reggio può avere un futuro. È in questa ottica che bisogna vedere gli investimenti. La ripresa dell'attività ha ridato occasioni di lavoro alle imprese che lavoravano con le fiere e che sono anche creditrici del concordato, non dimentichiamolo. E tutto il parlare addosso dando risalto a questa o quella polemica arreca invece danni perché crea di nuovo incertezza e corre il rischio di far venire meno quella fiducia che noi, che ci impegniamo in FieRemilia, abbiamo riconquistato».
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