Casa in fiamme, salvati dai carabinieri
Correggio: per colpa di una sigaretta rischia la vita una coppia in via Pirandello, l’uomo è ricoverato in Rianimazione
CORREGGIO (REGGIO EMILIA).
Le tapparelle rotte ammassate nel giardino vicino all’ingresso, le finestre aperte che lasciano intravedere come il rogo abbia distrutto mobili e oggetti che si trovavano nell’abitazione. E , su tutto, un forte e intenso odore di bruciato che faticherà ad andar via.
È completamente inagibile, dopo il rogo scoppiato verso le 2 della notte tra lunedì e martedì, l’appartamento degli Stachezzini, che si trova al quarto piano di una palazzina al civico 3 di via Pirandello.
Ma poco importa perché ora si spera solo che Lamberto e Paola, da tempo residenti nell’appartamento, si riprendano e tornino a stare bene.
Ricoverati d’urgenza subito dopo essere stati portati fuori dalla casa in fiamme, per la donna il peggio sembra essere passato: nonostante Paola abbia respirato molto fumo, infatti, per i sanitari la donna non è in pericolo di vita.
Resta ricoverato nel reparto di Rianimazione e in prognosi riservata, invece, il suo compagno Lamberto, le cui condizioni sembrano essere state aggravate da un precedente e cronico problema respiratorio.
E proprio a causa di questi problemi di salute – che probabilmente hanno penalizzato la coppia anche quando ha cercato di fuggire – i momenti vissuti da Paola e Lamberto durante l’incendio devono essere stati di drammaticità pura.
Se Lamberto, infatti, soffre di problemi respiratori, Paola – a causa di una malattia degenerativa – convive da tempo con la sedia a rotelle.
Per entrambi fronteggiare le fiamme divampate improvvisamente non è stato facile.
Sono stati i vicini ad accorgersi di tutto, nel cuore della notte, e a lanciare l’allarme.
E quando sul posto sono arrivati i militari di Correggio, li hanno trovati sulla soglia di casa entrambi ricoperti di fuliggine, con le facce e gli abiti imbrattati dal fumo denso. Semi incoscienti. Sono stati i carabinieri a portarli in salvo, lontano dall’incendio.
Quando il rogo è scoppiato, i due erano soli. La badante che si prende abitualmente cura di loro – e in special modo di Paola – non era in servizio. Per fortuna, però, la telefonata al 112 della vicina Pasqualina Carfora, che abita nel palazzo di fronte, ha evitato che succedesse il peggio. Insospettita dallo scricchiolio del legno dei mobili che stavano bruciando nell’appartamento degli Stachezzini, si è affacciata alla finestra del bagno e non ci ha messo molto a capire cosa stava succedendo.
E se il rumore del legno ha insospettito Pasqualina, a mettere in allerta gli altri inquilini del palazzo è stato invece il fumo. Una signora anziana, infatti, ci racconta che sentendo uno strano odore di bruciato che veniva dai piani superiori ha abbandonato di corsa il suo appartamento. Una volta uscita, nel parchetto ha trovato degli altri inquilini e, guardando in alto, ha capito da dove provenivano fumo e fiamme.
Una volta portati in salvo Lamberto e Paola, i vigili del fuoco hanno concentrato tutti i loro sforzi sull’incendio, impiegando più di due ore per domarlo.
Le fiamme hanno divorato l’intero appartamento, ora inagibile, e il sottotetto. Stando alle prime ricostruzioni dei carabinieri, sembra che le fiamme siano state provocate dalla sigaretta che Lamberto stava fumando sul divano, prima di addormentarsi.
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