Il comune rimborsa gli errori ma multerà i ritardatari
REGGIO EMILIA. Con una mano è costretto a restituire, con l’altra prova a riprenderseli. E’ il Comune di Reggio, alle prese in questi giorni con il saldo delle tasse locali. Una operazione non...
REGGIO EMILIA. Con una mano è costretto a restituire, con l’altra prova a riprenderseli. E’ il Comune di Reggio, alle prese in questi giorni con il saldo delle tasse locali. Una operazione non semplice visto il caotico preambolo messo in atto nei mesi scorsi dal governo, con la creazione di nuove tasse al posto di quelle esistenti. In particolare, ammonta a 80.000 euro la somma prelevata dal fondo di riserva del Comune di Reggio per rimpinguare le casse dell'ufficio tributi e consentire all'amministrazione di soddisfare le richieste di rimborso dovute ai cittadini in materia di tributi locali (Imu, Tares, Tasi, tari e iuc). E’ quanto si legge in una delibera approvata dalla giunta comunale lo scorso 8 luglio, in cui l’esecutivo guidato da Luca Vecchi correva ai ripari di fronte ai ricorsi arrivati dai cittadini. Ricorsi che avevano già fatto andare esaurito il primo stanziamento, pari a 70mila euro.
Sarà quindi probabilmente per questo, ovvero per tentare di recuperare da questa uscita supplementare non prevedibile, che il Comune ha adottato la linea dura per coloro che hanno pagato in ritardo l’Imu e la Tasi. Saranno infatti multati, contrariamente a quelle che erano state le determinazioni del governo centrale, evidentemente in imbarazzo nel constatare di essere parte in causa in questi ritardi, generati dal caos di scadenze e norme. Ma il Comune non ci sente e chiede ai cittadini il «ravvedimento operoso».
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