Gazzetta di Reggio

Reggio

Arriva il jazz mozzafiato di Regina Carter

Arriva il jazz mozzafiato di Regina Carter

Stasera (ore 21.30) a villa Arnò ad Albinea. La musicista è considerata la più grande violinista della sua generazione

2 MINUTI DI LETTURA





ALBINEA. Bach e Paganini li ha studiati al conservatorio, il blues e il jazz li ha conosciuti girando per le strade di Detroit, la sua città.

Regina Carter è insuperabile nel trasporre sulle corde del suo strumento gli umori e la cultura dell’America nera.

Lei, la più grande violinista jazz della propria generazione, conclude questa sera la rassegna Albinea Jazz 2014, giunta alla sua 25esima edizione.

Regina Carter spazia dalla musica classica al jazz, alla world music e combina una tecnica mozzafiato con qualità profonde di composizione e di improvvisazione.

Con il suo nuovo e aggressivo approccio al suo strumento musicale, inoltre, riesce a rivoluzionare l’immagine comune del violino: nelle mani della Carter, infatti, questo strumento mostra non soltanto il suo lato melodico, bensì anche tutte le sue possibilità percussionistiche.

Ad Albinea, questa sera, Regina Carter si esibirà insieme al suo quintetto composto da Will Holshouser (alla fisarmonica), Marvin Sewell (alla chitarra), Chris Lightcap (al basso) e Alvester Garnett (alle percussioni) nella splendida cornice di Villa Arnò.

In programma brani dal suo ultimo lavoro discografico intitolato “Southern Comfort”, frutto di un’accurata esplorazione delle sonorità folk tipiche della musica del Sud.

Mix perfetto di work song e spiritualità gospel, l’album nasce dalla approfondita indagine sulla storia multietnica della famiglia di Regina e dalla rivisitazione delle struggenti melodie che accompagnavano il nonno paterno durante il lavoro nelle miniere di carbone in Alabama.

In questi anni la violinista ha dato vita a diversi progetti condivisi con altri, tra i quali un tributo a Miles Davis.

Trasferitasi a New York, ha lavorato con la regina dell’hip hop soul, la cantante e attrice Mary J. Blige. Ma anche con il boss del piano jazz latino, Eddie Palmieri, con Oliver Lake, con l’Uptown String, con lo String Trio di New York e con Max Roach.

La sua bravura e la sua fama sono state consacrate anche grazie alla collaborazione con Wynton Marsalis (Grammy Awards e premio Pulitzer), con la Lincoln Center Jazz Orchestra e Cassandra Wilson per “Travelion Miles”.

La sua autorevolezza musicale, mista alla grazia e all’eleganza che le sono proprie, è riconosciuta da tutte le riviste specializzate più importanti al mondo.

Ma non è soltanto l’universo del jazz ad interessarsi alla sua musica: artisti come Faith Evans, Elliot Sharp e Mary J. Blige l’hanno infatti più volte chiamata a collaborare nelle loro registrazioni.

In occasione del Capodanno 2001 a Genova, per esempio, l’energica “jazz lady” di Detroit, ha suonato il celebre violino di Paganini il ‘Cannone Guarnerius’.

Il concerto di Regina Carter inizia alle 21.30.

Giulia Bassi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google