Gazzetta di Reggio

Reggio

Il quartiere fa arrestare lo spacciatore

di Elisa Pederzoli
Il quartiere fa arrestare lo spacciatore

Il pusher appena scarcerato di nuovo sorpreso in azione dalla Municipale, grazie alle segnalazioni dei residenti

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REGGIO EMILIA.

Torna in carcere soltanto quattro giorni dopo il primo arresto. Ancora per spaccio di stupefacenti, pizzicato nuovamente dove era già stato sorpreso in azione. E ancora grazie a cittadini-vedetta che, stanchi del degrado del proprio quartiere, non hanno perso tempo e hanno chiamato la polizia municipale per denunciare quanto stava accadendo. Mourad Ghali, 28enne di origine tunisina, era infatti già stato beccato lo scorso 10 luglio. Siamo a Coviolo, nella centralissima via Fratelli Rosselli.

E’ qui che il giovane – una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine sempre per reati legati allo spaccio di droga – incontrava i propri clienti. Grazie a un attento lavoro di indagine del nucleo antidroga della polizia municipale e a un decreto di perquisizione domiciliare, gli agenti erano riusciti a trovare nella sua dimora 11 palline sigillate contenenti qualcosa come 6 grammi di cocaina.

Un ritrovamento che gli era costato l’arresto.

Dopo la convalida, il processo era stato rinviato al 30 luglio prossimo. Ma nel frattempo, il 28enne era stato scarcerato dal giudice Dario De Luca. Con il solo obbligo di dimora fuori dalla provincia di Reggio.

Ma Mourad Ghali non è rimasto fuori dai confini reggiani.

Nei giorni scorsi, i cittadini di Coviolo che già una prima volta avevano contribuito a stroncare la sua attività di spaccio lo hanno visto tornare in via Fratelli Rosselli e riprendere le consuete abitudini. E non hanno perso tempo: hanno nuovamente allertato la Municipale, raccontando della presenza del pusher.

Lunedì mattina, gli agenti sono tornati in via Fratelli Rosselli e lo hanno trovato: era in auto assieme a un altro giovane.

Quando lo hanno fermato, il 28enne ha consegnato spontaneamente una pallina di cocaina. Spiegando di averla con sé, ma solo per uso personale. Ma di fronte al controllo, il giovane che era alla guida della vettura ha spontaneamente consegnato alla polizia altri cinque piccoli involucri, raccontando come Ghali glieli avesse consegnati alla vista della Municipale chiedendo di tenerglieli.

Davanti a quei sei involucri contenenti cocaina, per circa sei grammi di peso in totale, per il tunisino sono scattate nuovamente le manette.

Questa mattina tornerà davanti al giudice, per l’udienza di convalida. Ma ora per lui la situazione potrebbe essere molto più complicata, rispetto alla prima volta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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