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Le chitarre di Wandrè salgono di nuovo sul palco

Le chitarre di Wandrè salgono di nuovo sul palco

Cavriago: il chitarrista dei Dandy Warhols le ha suonate in concerto a Bologna grazie a Marco Ballestri, l’autore del libro dedicato al grande liutaio reggiano

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CAVRIAGO. Le chitarre di Wandré continuano a fare innamorare i grandi rocker d’America. Questa volta a subire il fascino degli strumenti del grande Antonio “Wandré” Pioli è stato Peter Holmström, chitarrista dei Dandy Warhols, l’indie-band di Portland che lunedì ha suonato al Fiere District di Bologna nel corso della rassegna “Unatrofestival”. «Sono chitarre incredibili – ha commentato il musicista americano – non sono solo belle e leggere, ma anche con una risonanza particolare. E’ sorprendente che abbiano più di 60 anni».

Il chitarrista americano ha potuto provare tre delle creazioni di Wandré, che gli sono state presentate da Marco Ballestri, l’autore del libro “Wandré. L’artista della chitarra elettrica”. Dopo la grande mostra “Vita, chitarre & opere”, allestita due mesi fa all’ex mobilificio Musari di Cavriago e la presentazione del volume sulla vita e sull’arte di Wandré, sono ancora una volta le sue creazioni e i suoi strumenti a tenere vivo il ricordo e a meravigliare nuovamente i grandi della musica, a oltre mezzo secolo dalla loro fabbricazione.

Tutto è nato quando alcune settimane fa lo stesso Holmström ha ordinato online il libro su Wandré. Da lì è nato uno scambio di mail tra Ballestri e il chitarrista americano, che ha invitato l’autore alla tappa bolognese della band di Portland. Ballestri ha deciso di ringraziare il musicista con il più bello dei regali: tre chitarre del maestro cavriaghese, realizzate da Wandré nella sua “fabbrica rotonda” di via Repubblica, che Holmström ha potuto suonare per qualche ora.

I Dandy Warhols, durante le prove e il sound-check che hanno preceduto l’esibizione del Fiera District – dove si sono esibiti assieme a Mgmt, Horros, Panda Bear, Telegram, Foxhound e Temples – hanno così potuto provare alcuni dei loro pezzi con gli straordinari strumenti di Wandré, tutti pezzi unici e dal suono inconfondibile. Ballestri ha portato con sé una Polyphon, una B.B. e una Blue Jeans. Un’emozione grandissima anche per una consumata rockstar come Holmström e che ha testimoniato ancora una volta come il genio di Wandré fosse capace di fare breccia anche tra i grandi del rock, da Frank Zappa fino ai maestri di casa nostra come i Nomadi. Gli strumenti sono piaciuti a tal punto che il chitarrista americano ha chiesto e ottenuto di poterle suonare durante il concerto, regalando così una performance unica agli spettatori accorsi a Bologna per l’evento.

Daniele Valisena

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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