Gazzetta di Reggio

Reggio

Pagani: «Di corsa per andare al voto senza i nominati»

Pagani: «Di corsa per andare al voto senza i nominati»

Il consigliere regionale del Pd difende la nuova legge «Dobbiamo approvarla tra una settimana»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Maggioranza e opposizione sono sostanzialmente d'accordo.

Si vuole dare più forza alla volontà dei cittadini abolendo il listino bloccato di dieci consiglieri nominati direttamente dal presidente eletto e creare condizioni di parità di genere con il meccanismo della doppia preferenza.

Lo prevede la nuova legge elettorale presentata e discussa lunedì nella commissione Statuto e regolamento del consiglio regionale in vista delle elezioni anticipate che si dovranno tenere entro novanta giorni dalle imminenti dimissioni del presidente Vasco Errani.

La procedura, però, è complessa. Si rischia di non fare in tempo a varare e rendere operativa la nuova norma, con la conseguenza di dover indire la consultazione con la vecchia legge. E' un timore condiviso dal reggiano Beppe Pagani, consigliere regionale del Pd e presidente della quinta commissione assembleare Turismo e cultura.

Consigliere Pagani, è possibile che si arrivi fuori tempo massimo?

«E' possibile, ma non dipende da difficoltà politiche, dal momento che la nuova legge rispecchia un progetto presentato dalla minoranza. Il ritardo potrebbe derivare da motivi tecnici, poichè spettano al ministero degli Interni i successivi passaggi necessari per applicarla».

E' un'ipotesi accettabile? «No. Mi auguro, invece, che si arrivi all'abolizione del listino per legge e che si proceda ad intervenire con una legge elettorale regionale alla determinazione di alcuni principi che ritengo fondamentali per avere un sistema elettorale coerente».

Sono principi di natura costituzionale?

«Dobbiamo tenere conto della sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato il Porcellum. L'elettore deve essere sovrano. Perciò ho sempre ritenuto che il punto di partenza fosse l'abolizione del listino bloccato, che significa espansione dei diritti democratici. Questo tempo ci sta chiedendo la restituzione di una vera rappresentanza dei cittadini e una nuova credibilità della classe politica».

Ritiene siano sufficienti novanta giorni per la campagna elettorale?

«E' un margine molto stretto, soprattutto se il Pd farà le primarie. Si rischia di discutere solo delle candidature e non dei programmi. Soltanto se si presentasse Graziano Delrio (ma non mi sembra probabile) si renderebbero superflue le primarie».

Un altro punto nodale è la parità di genere...

«Sulla parità di genere stiamo recependo quanto chiede la Costituzione. Se si assegneranno due preferenze, i candidati scelti dovranno essere di genere diverso. Lo prescrive anche un emendamento alla legge vigente, che passerà anche nel caso che non si applichi la legge nuova. Non dobbiamo però credere di assolvere il nostro compito solo con il vincolo giuridico».

Quale sarà ora il cammino della nuova legge?

«Dopo la prima discussione, avvenuta lunedì, la commissione Statuto e regolamento esaminerà l'articolato del progetto e gli eventuali emendamenti. Inoltre saranno portate a termine le verifiche tecniche richieste dalla capogruppo Pd Anna Pariani, che sottolinea la necessità di arrivare ad avere un testo inoppugnabile. Per i giorni 22 e 23 sono state convocate le riunioni dell'assemblea regionale che dovrebbero essere le ultime della presidenza Errani. Se la legge verrà approvata in quell'occasione, sarà teoricamente possibile usarla per le elezioni fra ottobre e novembre».

Si può prevedere quale sarà la rappresentanza dei cittadini reggiani con i collegi provinciali? Lei ha intenzione di ripresentarsi?

«Se verrà riconfermato l'esito delle europee e si formeranno le coalizioni, la nostra provincia dovrebbe ottenere sei consiglieri, quattro del Pd e due delle minoranze. Quanto al sottoscritto, credo che si tratti di un discorso assolutamente prematuro. E’ vero che i tempi sono stretti, ma non sappiamo nemmeno ancora quale sarà la giornata in cui i cittadini della nostra regione saranno chiamati a votare».

Luciano Salsi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google