“Questa è l’acqua”, Lucarelli con le mondine di Novi
Spettacoli tra musica e parola con Gipi, Daniele Benati, Carlo Lucarelli con il coro delle Mondine di Novi, Giuseppe Bellosi, Matteo B. Bianchi, i Nuovi Bogoncelli e Mariangela Gualtieri
IL PROGRAMMA - LA CITAZIONE - L'INTERVISTA
REGGIO EMILIA.Da un'idea di Paolo Nori nasce “Questa è l'acqua - Festival sonoro della letteratura”, in programma dal 16 al 19 luglio 2014 a Reggio Emilia nel giardino tra Villa Arci e il Centro Internazionale Loris Malaguzzi. Sospesi in una terra di mezzo tra musica e parola, Gipi,Daniele Benati, Carlo Lucarelli con il coro delle Mondine di Novi, Giuseppe Bellosi, Matteo B. Bianchi, i Nuovi Bogoncelli e Mariangela Gualtieri leggono al pubblico opere proprie e altrui. Proprio come facevano autori del calibro di Kafka, Gogol, Puškin o Tolstoj, che declamavano i loro scritti prima ancora che fossero pubblicati.
Il titolo del festival, “Questa è l’acqua”, è tratto dal memorabile discorso di David Foster Wallace del 21 maggio 2005 ai laureati del Kenyon College. Un invito di Foster Wallace ai giovani perché imparino a considerare che le cose – e per prime, le più ovvie – anche da un altro punto di vista.
Durante le quattro serate, la letteratura e la musica si contaminano felicemente conillustrazione, dialetti, cantato e poesia pura. Un'anteprima ideale per Autori in Prestito – tappa del progetto Mappe Narranti di Arci e Provincia di Reggio Emilia – che tra ottobre e dicembre 2014 porterà importanti scrittori e artisti in venti biblioteche del territorio.
GLI SPETTACOLI DI QUESTA SERA. Dopo l'apertura con Gipi, secondo appuntamento, stasera (dalle 19.30) nel giardino di Villa Arci e del Centro internazionale Loris Malaguzzi, con la performance di Daniele Benati (GUARDA LA FOTOGALLERY) e del suo personalissimo Samuel Beckett. L’autore reggiano ha infatti realizzato una sua originale versione di uno scritto del Nobel irlandese, traducendo il suo racconto “I was feeling awful” in dialetto reggiano, trasformandolo in “A stèv mäl”. Dalla poetica dell’assurdo alla forma espressiva più popolare dell’Emilia, Benati regalerà agli spettatori reggiani l’opportunità di addentrarsi con una chiave privilegiata nella poetica dell’assurdo.
A seguire, a partire dalle 22, nuove alchimie sonore e nuovi intrecci narrativi ed evocativi con l’esibizione di Carlo Lucarelli, che duetterà assieme al Coro delle mondine di Novi, che per l’occasione proporrà una selezione dei loro canti tradizionali più amati. Un esperimento sorprendente, che unisce alla straordinaria capacità narrativa del re del noir italiano all’anima e alla voce genuinamente popolare delle donne della piana del Po.
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