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«Startup Weekend» A Reggio la gara fra imprese geniali

«Startup Weekend» A Reggio la gara fra imprese geniali

Primo meeting internazionale per i nuovi imprenditori Sponsor: Google, Coca Cola, Amazon, Kauffman Foundation

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REGGIO EMILIA. Da Tokio a Mumbai, dalla California alla Thailandia, dall'Iran a Capoverde, dall'Australia al Sud Africa; è veramente quasi impossibile collocare sulla cartina del globo le fortunate città che hanno avuto l'opportunità di ospitare uno Startup Weekend.

Fra le grandi capitali della tecnologia e del nuovo modo di fare impresa a livello globale, fra New York e San Francisco, fra Londra e Milano, un piccolo posticino se lo ritaglierà anche Reggio Emilia dove Hurricane Start, la ormai celebre e reggianissima comunità di innovatori, porterà, dal 19 al 21 settembre, allo Spazio Gerra, proprio la prima edizione in salsa emiliana dello Startup Weekend, per la prima volta nella nostra regione e fra le prime in Italia.

In partnership con Smart Italy Milano, e con sponsor globali del calibro di Google, Coca Cola, Amazon e Kauffman Foundation, i membri di Hurricane Start hanno già predisposto quasi tutto. Ma cos'è, in parole povere, uno Startup Weekend? In sostanza parliamo di un lungo fine settimana di lavoro con l'obiettivo di arrivare, dopo 54 ore filate di confronto, ricerche e brainstorming (all'interno di gruppi ma anche con gli esperti del campo, i docenti e i possibili futuri investitori presenti) alla creazione di una vera e propria startup, una nuova azienda completa di un modello di business, bozza di design e ricerca di mercato per valutarne la sostenibilità economica.

Reggio Emilia si prepara così a diventare, anche solo per un weekend, punto d'incontro a carattere globale per un centinaio fra sviluppatori, designer, esperti di marketing, di product management ma anche per semplici appassionati di innovazione.

Vittorio Guarini di Hurricane Start ci racconta come si svolge la competizione, perché di vera e propria competizione si tratta: «Tutta l'idea dell'evento sta in quattro parole: no talk, all action, ovvero niente chiacchiere, solo lavoro. Si partirà il venerdì sera quando i partecipanti esporranno il "pitch", ovvero presenteranno in pochi secondi l'idea di business che vorrebbero realizzare, cercando di appassionare i presenti e convincerli a far parte della propria squadra di sviluppo. La sera stessa verranno votate le idee dalla giuria popolare e quelle più apprezzate diventeranno oggetto dello sviluppo delle successive ore, dopo che si saranno formati i team in base agli interessi delle singole persone.

Da quel momento in poi si competerà in modo serrato per raggiungere il primo obiettivo: la creazione di un "elevator pitch" (in termine tecnico, un tipo di discorso ed una forma di comunicazione con cui ci si presenta, per motivi professionali, ad un'altra persona o organizzazione) da offrire alla giuria, accompagnati dai mentor e coach che ci saranno in sala. Il sabato e la domenica saranno poi dedicati allo studio della strategia e allo sviluppo concreto del prodotto (programmazione del software, app, studio grafica, business plan, marketing) all'interno dei vari team, attraverso un confronto diretto con mentor, investitori, startupper seriali e esperti del settore per permettere agli aspiranti imprenditori di avere suggerimenti per ampliare la propria prospettiva.

La domenica pomeriggio/sera i progetti verranno infine presentati e giudicati da una giuria di esperti composta da imprenditori ed investitori».

Ancora allo studio del team di Hurricane il premio finale. «Spesso in questi casi non conta una vincita in denaro, è il percorso fatto, il network che si viene a creare ciò che è importante. Ma non è la prima volta che una startup nata da uno Startup Weekend decolli sul mercato e diventi il vero e proprio lavoro di chi l'ha creata», ci spiega ancora Vittorio Guarini.

Bocche cucite anche sui nomi dei componenti della giuria: «Per ovvi motivi non posso anticipare nulla, basti per ora il fatto che parliamo, fra gli altri invitati, di importantissimi fondi di investimento italiani».

Costo del biglietto per partecipare: 30 euro, comprensivo dei pasti durante tutti e tre i giorni. «Stiamo ultimando gli ultimi dettagli logistici, le convenzioni con gli hotel e i ristoranti, ad esempio - conclude Guarini, - ma siamo pronti a partire. Tutte le informazioni le potete comunque trovare sul nostro sito hurricanestart.com».

Andrea Montanari

montanarovic

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