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«Troppi slalom, quei 10 euro non bastano»

«Troppi slalom, quei 10 euro non bastano»

I tassisti contestano la tariffa forfettaria per chi dalla stazione è diretto all’esagono o viceversa

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REGGIO EMILIA. Alternano giornate di intenso lavoro a lunghe soste tra le linee gialle della stazione. Sono i tassisti reggiani. Tutti hanno osservazioni o appunti da fare sulla propria professione ma una cosa è certa: la Mediopadana garantisce più lavoro, per tutti.

«Con la nuova stazione si lavora bene – commenta Pasquale Mirabella – Certo, la tariffa unica se dobbiamo valutarla così com'è non ci conviene, stare dentro i dieci euro con tutti gli slalom che siamo costretti ad affrontare in città è impossibile. Però bisogna essere elastici, perché riusciamo a fare più corse. Alla fine per noi va bene così». Per chi va alla MaxMara la tariffa forfettaria è di 7 euro. «Spesso i clienti hanno necessità di arrivare nelle piazze, ma non ci è concesso abbassare i pilomat e siamo costretti ad allungare in maniera considerevole il percorso – si lamenta Luca Zambonini -Andrebbe rivista la viabilità per i taxi, anche per gli autobus».

«Ora il servizio 'noleggio con conducente' ci sta dando una mano – spiega Gianfranco Bertoldi – L'unico appunto è la tariffa a 10 euro: con tutti i percorsi lunghi che dobbiamo affrontare per entrare o uscire dal centro città è dura starci dentro».

Dello stesso parere il collega Romualdo Cabassi: «Ora come ora restiamo un po' penalizzati dal prezzo unico forfettario”. Tra una corsa e l'altra i tassisti restano in attesa di un tavolo con sindacati e istituzioni per rivedere la mobilità cittadina e far fronte al tanto atteso “effetto Expo».

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