Auto data alle fiamme a Pieve Modolena
L’incendio danneggia anche altre due vetture. La polizia indaga nella sfera personale del 26enne che usava la Punto
REGGIO EMILIA. Ancora un rogo doloso nel cuore della notte. Ancora un’auto data alla fiamme. Distrutta da una mano che per il momento resta senza nome. Ma che in un contesto come quello di Reggio, dove incendi misteriosi sono quasi all’ordine del giorno, si fa notare.
Stavolta, a essere presa di mira è stata una Fiat Punto di proprietà di una donna di 50 anni residente a Reggio e nata nel Reggiano, ma in uso al figlio 26enne e che era parcheggiata in via Keplero, nei pressi di via Fratelli Bandiera nel cuore di un quartiere residenziale a Pieve. Le fiamme sono divampate verso le 2.30. A richiamare l’attenzione dei residenti sono stati gli scoppi dei vetri e degli pneumatici provocati dal calore. Svegliati nel cuore della notte, hanno fatto immediatamente partire l’allarme al 115. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Poco dopo, sono arrivati gli uomini delle Volanti per i primi necessari accertamenti.
L’incendio ha completamente distrutto la vecchia utilitaria. Danneggiata pesantemente anche un’altra vettura, di proprietà di un 46enne originario di Matera, che era parcheggiata accanto. Lambita dalle fiamme anche l’altra utilitaria posteggiata alla sinistra della Punto.
Secondo i primi accertamenti, le fiamme sono partite dal cofano della Fiat: un particolare che dà forza all’ipotesi del rogo doloso. Anche se non sono state trovate tracce di infiammabili sulla vettura.
Ieri mattina, sul posto sono intervenuti anche gli uomini della Scientifici, a caccia di tracce utili alla ricostruzione dell’accaduto e all’identificazione dei responsabili.
Il giovane che di solito usa l’auto ha escluso di avere avuto contrasti particolari con qualcuno. Le indagini della Squadra mobile, al momento, sono indirizzate alla sfera personale del giovane. Ma è chiaro che gli uomini della Squadra mobile stanno indagando ad ampio raggio.
In zona non ci sono telecamere di video sorveglianza vicine al luogo dell’incendio: siamo in un quartiere residenziale. Ma verranno analizzate quelle installate sugli accessi principali che potrebbero aver registrato il passaggio di chi ha agito. (el.pe)
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