Botte per un vecchio televisore
Casalgrande: 47enne condannato, prese per il collo una donna
CASALGRANDE. Due versioni contro in un processo – in tribunale a Reggio – che conferma quanto emerso nell’ottobre scorso in fase di indagini, cioè che siamo di fronte ad una “guerra” fra poveri per un televisore in bianco e nero finito in discarica (a Salvaterra) del valore di pochi euro e addirittura “conteso” fra una famiglia ghanese (che voleva spedirlo in Africa) ed un marocchino, con tanto di aggressione.
La Corte ieri ha ritenuto credibile quanto raccontato dai coniugi ghanesi, cioè che il 47enne Khalid Laassal il 5 ottobre scorso aveva visto il televisore incustodito accanto al garage della coppia, l’aveva preso e caricato sull’auto, ma vistosi scoperto non esitava a prendere per il collo la donna per poi scappare alla vista del marito che rientrava in macchina. Da qui la condanna del marocchino (per rapina impropria) a 1 anno e 5 mesi (pena sospesa), oltre al risarcimento di mille euro alla donna costituitasi parte civile tramite l’avvocato Nicola Tria. Una sentenza che l’avvocato Claudio Bassi – difensore di Laassal – intende impugnare: come ha sostenuto il suo assistito in aula, ritiene che le cose siano andate diversamente. «Laassal aveva preso quel televisore nella discarica ma gli era stato sottratto, poi l’ha rivisto vicino al garage. La stretta al collo non è confermata dal certificato medico, ha solo spinto via la donna». Insomma, di questa storia ne risentiremo parlare. (t.s.)
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