«Ci sono 300 bovini da sfamare e qui è bruciato tutto»
CASTELNOVO MONTI. Le mani a coprire la bocca, in un gesto tipico che trasmette ansia, sono il segno dello stato d’animo di Eros Carobbi, tecnico della cooperativa Pratofontana, che ieri non ha potuto...
CASTELNOVO MONTI. Le mani a coprire la bocca, in un gesto tipico che trasmette ansia, sono il segno dello stato d’animo di Eros Carobbi, tecnico della cooperativa Pratofontana, che ieri non ha potuto far altro che collaborare alla messa in sicurezza delle persone che lavoravano nei pressi del fienile andato a fuoco, e poi iniziare a pianificare come far ripartire il lavoro. «Le mucche devono mangiare – ha avuto la forza di spiegarci – e qui tutto il fieno è andato perduto. Parliamo di 2000-2500 rotoballe. Abbiamo qualche scorta in un altro magazzino, ma è di qualità più scarsa e comunque sarà problematico anche solo arrivarci, vista la devastazione che hanno causato le fiamme».
Anche lui poi, alla domanda se si sia fatto un’idea sulle cause dell’incendio, chiama in causa i lavori in corso vicino al fienile: «Abbiamo una ditta che sta costruendo due nuovi silos. Un ragazzo dei nostri che stava spostando del fieno ci ha detto che un operaio stava lavorando con il flessibile poco lontano al punto da cui poi ha visto sprigionarsi le fiamme. Non c’è nulla di certo, ma è chiaro che viene subito da pensare a una scintilla che abbia raggiunto il fienile facendo partire le fiamme».
Fiamme che si sono dilagate come un’esplosione, perché «il fieno era già perfettamente essiccato, in pochi secondi le fiamme erano già propagate su tutto un lato del fienile».
Tanti hanno cercato di consolare e sostenere Carobbi, alcuni agricoltori si sono offerti di dare un aiuto per portare avanti le necessarie cure richieste dal bestiame. (l.t.)
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