Gazzetta di Reggio

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Cmr, aggiudicate le prime case all’asta

di Enrico Lorenzo Tidona
Cmr, aggiudicate le prime case all’asta

Venduti 7 lotti: abitazioni acquistate anche da giovani come prima casa. Il commissario avverte: «Da oggi stop ai ribassi»

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REGGIO EMILIA. Dopo la doppia asta andata deserta nel novembre 2013 e la vendita di un solo garage avvenuta lo scorso febbraio, sono stati aggiudicati ieri in tribunale sette lotti del patrimonio immobiliare della Cmr. Si tratta di appartamenti nuovi situati a Reggio e in provincia, e di un terreno del valore di oltre 150mila euro. Un primo traguardo concreto raggiunto dalla complessa procedura di concordato, che sta tentando di vendere gli asset ancora in pancia alla storica cooperativa edile, schiacciata da 150 milioni di euro di debiti, la prima a franare sotto i colpi della crisi sistemica che ha affossato l’intero comparto reggiano.

UN AFFARE PER GIOVANI. A darsi appuntamento ieri nell’aula 5 del tribunale di Reggio, sono state una ventina di persone che hanno preso parte all’udienza fissata dal commissario giudiziale della procedura, Edi Bertolini, per la vendita all’asta di case, negozi e perfino un ex macello, quest’ultimo situato a Sant’Ilario e con un prezzo base 441mila euro, rimasto però invenduto. Ad aggiudicarsi le case non sono state imprese immobiliari ma privati cittadini che vi stabiliranno la propria residenza, tra i quali alcuni giovani, che hanno coronato il sogno di acquistare una casa con prezzi “scontati” rispetto alle quotazione di un paio di anni fa. Si tratta di persone che nei mesi precedenti avevano presentato una manifestazione di interesse al commissario giudiziale, e che ieri hanno concluso l’operazione di vendita tramite l’aggiudicazione definitiva.

STOP AI RIBASSI. Dopo mesi segnati da aste deserte, i valori sono stati tagliati per poter diventare più appetibili alla platea dei potenziali compratori. La tattica dell’attesa è infatti una delle più praticate dai “professionisti” delle aste, sempre inclini ad acquistare quando i valori toccano terra. A questi, però, pone un freno indiretto il commissario giudiziale Bertolini, che avverte: «Non ci saranno più ribassi - spiega dall’aula del tribunale - i valori espressi oggi, ad esempio, resteranno tali anche se gli immobili non verranno venduti subito. Stiamo privilegiando il mantenimento del patrimonio rispetto alla vendita al ribasso. Si tratta, infatti, di immobili nuovi, che rispettano i nuovi standard sui bassi consumi e che scontano una fase difficile di mercato. Sono beni di qualità ed è giusto che vengano ceduti ad un prezzo equo. I soldi serviranno per rifondare i tanti creditori della cooperativa».

TRAGUARDO LONTANO. In realtà, però, nonostante il battage pubblicitario speso in questi mesi per promuovere la liquidazione, finora è passato di mano poco più del 15% del patrimonio della Cmr. Resta ancora molta strada fino al traguardo finale, che appare ancora assai lontano. «Il prossimo ottobre ci sarà un’altra asta - spiega Bertolini - Nel frattempo, chi è interessato potrà presentare una manifestazione di interesse. Dal canto nostro stiamo facendo il possibile per poter attuare il piano di liquidazione, anche attraverso internet». Nel pamphlet consegnato ai partecipanti, c’era un po’ di tutto: appartamenti da 190mila euro in via Mahler a Reggio, altri da 110mila euro in via Divisione Acqui, altri lotti con prezzi attorno ai 100mila euro per abitazioni a Guastalla, Scandiano finanche a Parma e San Prospero sulla Secchia. Il problema, però, è che le liquidazioni immobiliari sono all’ordine del giorno e intasano con centinaia di offerte i possibili acquirenti.

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