Gazzetta di Reggio

Reggio

Il rapinatore pentito patteggia venti mesi

Il rapinatore pentito patteggia venti mesi

REGGIO EMILIA. Ha patteggiato 1 anno e 8 mesi di reclusione che sconta agli arresti domiciliari, con la possibilità di poter lavorare. Stiamo parlando del pavimentista cutrese 42enne Giuseppe Cordua...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Ha patteggiato 1 anno e 8 mesi di reclusione che sconta agli arresti domiciliari, con la possibilità di poter lavorare.

Stiamo parlando del pavimentista cutrese 42enne Giuseppe Cordua che era stato arrestato il 17 marzo scorso con l’accusa di rapina a mano armata dopo il colpo realizzato nel supermercato Conad Baragalla di via Portella della Ginestra. Ha “concordato” la pena tramite l’avvocato difensore Mattia Fontanesi. La misura restrittiva “soft” è legata al fatto che il rapinatore si era pentito subito di quello che stava facendo.

Come ricostruito dai carabinieri, Cordua quel pomeriggio aveva finto di essere un semplice cliente. Poi, una volta giunto alla cassa aveva estratto una pistola, minacciando la cassiera: arraffava il denaro in cassa, circa un migliaio di euro, per poi fuggire.

Un gesto del quale si era pentito subito dopo, chiamando le stesse forze dell'ordine per consegnarsi e confessare: aveva riferito che la refurtiva l'aveva persa mentre scappava, giustificando inoltre il suo gesto dicendo che aveva problemi in famiglia. Per Cordua era l'ennesimo guaio con la giustizia: a fine 2010 era stato bloccato dalla polizia nel cortile dell'officina "Mg" di via Pascarella mentre caricava con un complice dei materiali.

Da un successivo controllo all'interno del mezzo, gli agenti avevano poi trovato 19 batterie da auto, due bombole gpl, tre catalizzatori con marmitta e un radiatore poi subito riconsegnati al titolare dell'officina svaligiata. (t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google